No Tav, assalto al cantiere di Chiomonte. In fiamme camionette delle forze dell'ordine. Meloni: «La violenza non piegherà lo Stato» - LE FOTO

Sono 60 gli agenti feriti, chiusa l'A32, treni sospesi

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Quattro camionette, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza, sono state date alle fiamme e 60 sono gli agenti feriti: questo il bilancio dell’assalto al cantiere della Torino-LioneChiomonte in Valle di Susa nel Torinese, da parte di centinaia di No tav. Gli antagonisti, tutti vestiti di nero e con caschi e maschere antigas, hanno assaltato il cantiere con pietre, bottiglie e bombe carta. Le forze dell’ordine hanno respinto da dentro il cantiere, con lacrimogeni e idranti. A causa degli scontri la circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sui binari. I treni Alta Velocità e Regionali, secondo quanto comunica Fs, possono registrare ritardi. Ancora chiusa A32 tra Oulx e Susa est in direzione Torino.

La reazione della premier: «Chi incendia mezzi e aggredisce forze dell’ordine attacca lo Stato»

«Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo». Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Durante le proteste dei No Tav, il cantiere di Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti. Foto ANSA/BRUNO BRIZZI

Mattarella chiama Piantedosi: «Vicino agli agenti colpiti»

«Il Presidente della Repubblica ha chiamato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell’Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti», questa la nota dal Quirinale. 

La «marcia verso i cantieri della distruzione»

Momenti di tensione ci sono stati anche al cantiere del San Didero, dove sono in corso i lavori per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Gli agenti hanno risposto con un lancio di lacrimogeni, nel tentativo di allontanare gli antagonisti. Le tensioni sono durate circa venti minuti. I manifestanti si sono distaccati dagli oltre 20mila, secondo gli organizzatori, che hanno partecipato alla «Marcia verso i cantieri della devastazione», organizzata dal movimento No Tav. Prima della manifestazione, sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d’artificio. Alla vigilia del corteo, il prefetto di Torino Donato Cafagna aveva imposto limiti e divieti per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, mentre il questore Massimo Gambino aveva emesso quattrodici provvedimenti tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.

Foto ANSA/BRUNO BRIZZI