New York, giudice blocca la tassa sulle seconde case. Mamdani: andiamo avanti

Stati Uniti

Il sindaco difende uno dei simboli delle sue politiche: «Riguarda abitazioni, non abitate e non date in affitto, che valgono milioni di dollari». I ricorsi dei proprietari di immobili non contestano la misura in sé, ma la sua applicazione «confusa e irregolare»

Zohran Mamdani, sindaco progressista di New York, in carica da meno di un anno EPA

I punti chiave

  • Quali sono le case sulle quali va pagata l’imposta
  • Il ricorso contro le stime dell’amministrazione cittadina
  • Mamdani difende una misura «equa ed efficace»
  • Lo scontro tra il sindaco e i conservatori

L’imposta sulle seconde case proposta dal sindaco di New York, Zohran Mamdani, è stato bloccata da un giudice di Staten Island. L’amministrazione comunale dovrà ora darsi da fare in tribunale per difendere una sorta di simbolo delle nuove politiche di Mamdani che ha promesso «una città più accessibile per tutti i cittadini».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La cosiddetta imposta pied-à-terre che colpisce le seconde case di valore, non date in affitto e abitate solo saltuariamente, è stata colta con favore dai sostenitori del sindaco. Ma deve superare l’opposizione politica e le resistenze legali dei conservatori, secondo i quali la tassa è frutto dell’ideologia e finirà per costringere i newyorkesi benestanti ad abbandonare la città.

Quali sono le case sulle quali va pagata l’imposta

La tassa, voluta da Mamdani (e introdotta da una legge firmata dalla governatrice Kathy Hochul che ha la competenza in materia fiscale) riguarda le case unifamiliari con un valore pari o superiore a 5 milioni di dollari e gli appartamenti con un valore pari o superiore a 1 milione di dollari. E viene calcolata con un aliquota progressiva che parte dal 4% del valore dell’immobile.

Nelle previsioni dell’amministrazione dovrebbe garantire alla città entrate per almeno 500 milioni di dollari all’anno, aumentando le risorse di e la possibilità di manovra di un bilancio in rosso per oltre 5 miliardi di dollari. Tanto che per celebrarne l’avvio, a inizio luglio, Mamdani - socialista democratico, oltre che musulmano e figlio di immigrati - ha pubblicato sui social un video realizzato davanti a un edificio dove Kenneth C. Griffin, finanziere miliardario, ha acquistato un attico per 238 milioni di dollari nel 2019.

Il ricorso contro le stime dell’amministrazione cittadina

Il ricorso presentato da tre proprietari di casa per ora ha fermato tutto. Il giudice statale Wayne Ozzi ha sospeso l’applicazione dell’imposta, vietando qualsiasi ulteriore azione della giunta cittadina, in attesa degli sviluppi del procedimento legale (per il quale la prossima udienza è stata fissata al 31 di agosto).