Neto-Juve, è pronto l’accordo fino al 2027: Spalletti lo aspetta e i retroscena sulla sua scelta
La Juventus lavora al presente, per tamponare le emergenze, ma non perde di vista il futuro. Il Ceo Carnevali sta strutturando un team di scout da mettere a disposizione dell’area sportiva e del Cfo Massara in modo che l’attività di monitoraggio sul mercato sia sempre più capillare e garantisca standard elevati per un club come quello bianconero. Intanto c’è il presente da sistemare. Neto è pronto a tornare. E lo fa molto volentieri. Le ultime notizie raccontano che il portiere brasiliano con passaporto italiano abbia accolto con entusiasmo la proposta della Juventus, figlia di un'esigenza improvvisa, l’infortunio di Kamil Grabara, arrivato come un fulmine a ciel sereno, all’interno di un periodo, da questo punto di vista, eufemisticamente poco fortunato dalle parti della Continassa (non è nulla di grave ma anche il dito rotto di Kolo Muani ha fatto quasi scattare una caccia all’amuleto nel club bianconero). Ebbene, sarà Neto nove anni dopo. La totale disponibilità offerta dal portiere di fronte alla chiamata da Torino è stata l’elemento che ha dato l’ultima spallata. Ma incertezze non ce ne erano mai state a dire il vero. Neto dal primo momento è scattato in pole rispetto a Sergio Rico e all’ipotesi Cillessen. Perché? Per il periodo ridotto di inattività (ha giocato fino a maggio nel Botafogo tra qualche polemica), perché la Serie A è un campionato in cui è stato per sei campionati e mezzo, tra Fiorentina e Juve: era un po’ di tempo fa, resta comunque il valore di un'esperienza lunga in Italia che il giocatore ha avuto, colori bianconeri compresi.
Juve, la situazione
I contatti si sono intensificati nelle ultime 72 ore. Giuliano Bertolucci è il manager di Neto e lavora con Kia Joorabchian, uno dei plenipotenziari delle intermediazioni di calciatori. Bertolucci è il manager tra gli altri di Bruno Guimaraes dell’Arsenal, di Marquinhos del Psg, di David Neres del Napoli ma - in questo caso - soprattutto di Douglas Luiz, rientrato alla Juventus e che Spalletti sta letteralmente rigenerando. Questo per dire che i dialoghi non dovrebbero avere alcun tipo di intoppo e anche l’operazione così come è congegnata - ovvero riferita ad un portiere svincolato - non dovrebbe prevedere costi extra budget, che la Juventus non potrebbe in alcun modo permettersi perché le ristrettezze di bilancio quelle sono e restano. Certo, però, a questa emergenza per il vice Vicario bisogna assolutamente far fronte e Neto è la soluzione ideale. La giornata di ieri è servita per mettere a posto gli ultimi dettagli dell’operazione e l’idea - una volta fissati nero su bianco gli ultimi dettagli - è che Neto dal Brasile arrivi a Torino per le visite e per mettersi a disposizione di Spalletti e del gruppo, di nuovo in campo da domenica. Oggi stesso il portiere potrebbe mettersi in viaggio verso l’Italia. L’accordo prevede un contratto con la Juventus fino a giugno 2027.
Il futuro in porta
Cosa accadrà poi: sul portiere il club bianconero sa di avere il prestito di Vicario da approfondire con il Tottenham a fine stagione, quando ci sarà anche il ritorno di Grabara (portiere su cui tutti fanno grande affidamento), Pinsoglio è il fedelissimo, nella Next Gen sta crescendo Riccardo Radu, che magari andrà a giocare. La Juventus segue da tempo Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone e dell’Under 21. Lo aveva messo nel mirino già a fine campionato scorso, quando si era parlato della possibilità di un'operazione per prenotarlo lasciandolo al club ciociaro neopromosso. Poi non se ne è più fatto nulla. Su Palmisani ci sono anche Milan e ora Atalanta, se dovesse uscire Carnesecchi, scenario che a giugno 2027 diventerà possibile. E la fila si allungherà.