Nel nome di Pippo. L’ultimo saluto dei suoi ragazzi
Una comitiva di ex calciatori e dirigenti ha raggiunto Cesena per rendere omaggio al tecnico più vincente della storia granata.

Una comitiva di ex calciatori e dirigenti ha raggiunto Cesena per rendere omaggio al tecnico più vincente della storia granata.

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
"In viaggio per Pippo". È questo il nome della bellissima iniziativa ideata da Dario Morello e portata avanti dalla Reggiana e da altri ex giocatori dell’indimenticato mister.
Così ieri mattina una comitiva ha raggiuto Cesena per omaggiare Marchioro, facendo visita al cimitero dove riposa.
Alla guida del pullman c’era Lillo Gaspari, lo storico autista della prima squadra, emozionatissimo, proprio come quando - poco più che ragazzo - trasportava i calciatori verso stadi come ‘San Siro’, il ‘Delle Alpi’ o l’Olimpico di Roma. Ad onorare la memoria del tecnico, nato e cresciuto a Milano ma romagnolo d’adozione, erano presenti anche Beppe Scienza, Paolo Sacchetti, Beppe Accardi, Totò De Falco, Maurizio Neri, lo storico magazziniere Andrea Crotti e una delegazione del settore giovanile guidata da Pietro Lodi, con al seguito Filippo Carpi e Davide Rozzi, due ragazzi della Primavera che hanno così avuto modo di toccare con mano una parte fondamentale della storia granata.
Ad accoglierli c’era Letizia, l’adorata figlia del compianto tecnico della Regia, che è stata al centro di un momento davvero toccante in cui ‘i ragazzi’ o ‘i miei ragazzi’, come amava definirli Marchioro, si sono presentati e hanno condiviso storie, aneddoti e pezzi di vita trascorsi assieme.
Tra questi le interminabili partite a carte che Pippo, soprattutto durante i ritiri, utilizzava come passatempo, ma anche come ‘metodo’ per conoscere i nuovi arrivati. Dopo il momento di raccoglimento e preghiera per Marchioro, il gruppo ha poi scelto di pranzare assieme per proseguire in modo conviviale quello che è stato l’iter di una giornata emozionante. A tenere banco è stato soprattutto Beppe Accardi, uno dei fedelissimi del trainer, che con la sua consueta e irrefrenabile verve è riuscito, per quanto possibile, a sdrammatizzare la situazione. Nel tardo pomeriggio la carovana granata ha poi fatto ritorno in città, con il cuore pieno di ricordi ed emozioni legate all’allenatore più vincente e carismatico nella storia della Reggiana. Un uomo capace di portare dalla Serie C alla Serie A non soltanto una squadra, ma un intero popolo che non l’aveva mai vista. E che non lo ha dimenticato.
Francesco Pioppi
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su