Nascono due coppie di gemelli (in 2 anni), la storia di Maria e Giacomo: «Se la giornata avesse 72 ore sarebbe tutto più semplice»
Si dice che la nascita di un figlio raddoppi l'amore della famiglia. Lo sanno bene Maria e Giacomo, entrambi 30enni e originari di Verona, che da pochi giorni sono diventati genitori di due coppie di gemelli: due nati nel 2024 e due appena 17 giorni fa. Le nuove arrivate, Beatrice e Rebecca, sono nate con parto naturale (esattamente come per i gemelli più grandi) presso l'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento.
«La gravidanza e il post parto dei primi gemelli è stato il periodo più bello per me e mio marito, quindi abbiamo delle grandi aspettative: ora sarà tutto ancora più bello. Quando abbiamo scoperto che anche nella seconda gravidanza aspettavamo due gemelli, il dottore non sapeva come dircelo ma noi abbiamo riso tanto. Eravamo già abituati a due e non a uno, per cui siamo stati molto felici. Io poi arrivo da una famiglia numerosa senza contare che mia sorella, lo scorso anno, ha avuto anche lei due gemelli», ha raccontato Maria in un'intervista a Tgcom24.
Una giornata tipo con 4 gemelli
«Alle 7 la sveglia suona: mentre io mi occupo delle gemelline, mio marito pensa ai grandi. Siamo una squadra in questo senso e anche un bell'accumulatore di pannolini…Dopo la colazione il papà li accompagna a scuola e poi va al lavoro.
Io resto con le piccole. Ma so di poter contare su tutta la famiglia, tra mamma, cognate e sorelle l'aiuto non manca mai», ha raccontato Maria.
Per il momento, i gemellini più grandi non hanno sofferto la gelosia delle nuove arrivate. Anche la notte sembrano abbastanza tranquilli. «Il segreto è la fatidica ora della nanna: so che tra le 7 e le 8 di sera devono andare a letto. Se vanno oltre, la notte si risvegliano. Cerco di non sovrastimolarli quando vedo che sono stanchi. Poi chiaro, non sono dei robot: capita la giornata con l'imprevisto, oppure la sera in cui il papà torna a casa "gasato" dal lavoro, fa "gasare" un sacco anche loro e addio orari. Ma in linea di massima sappiamo che per stare tranquilli dobbiamo seguire certi binari...», ha affermato la neomamma.

Anche con il marito, Giacomo, sono cambiate le priorità. «Se la giornata avesse 72 ore sarebbe tutto più semplice. Però riusciamo tranquillamente a chiacchierare. Siamo consapevoli che se non c'è serenità tra di noi, anche i bambini ne risentono. Chi ci conosce sa che siamo come cane e gatto, siamo diversissimi e gli scontri ci sono sempre. Però la comprensione e l'affetto non mancano mai», ha rivelato la donna.
Le difficoltà economiche e lavorative
In un'epoca in cui si fanno sempre meno figli, Maria ha inoltre raccontato che la scelta di intraprendere una seconda gravidanza è stata ponderata a lungo. «È stata una scelta consapevole e ponderata, sappiamo che quattro bambini sotto i due anni incidono a livello economico. Però sia io che mio marito proveniamo da famiglie numerose. Io sono la quinta di sette figli: non ho vissuto nel lusso, ma non mi è mai mancato nulla. Certo, non basta l'amore per vivere, ma non servono nemmeno le scarpe all'ultimo grido fin da bambini. Con questa premessa sappiamo di poter dare loro il necessario per crescere sani e felici».
Anche sul lavoro non sono mancate le difficoltà. Maria infatti si è vista costretta a dedicarsi a tempo pieno ai suoi figli, ma non nasconde di volersi riprendere il suo spazio. «Se penso al futuro, mi piacerebbe molto rientrare nel mondo del lavoro. Un lavoro che si possa conciliare bene con i tempi della mia famiglia. Per ora sono felice di occuparmi dei bambini».
E per il futuro? «Tra di noi si scherza e si dice che adesso manca la coppia dei due maschi! Battute a parte, non vorrei dare una risposta incosciente per i tempi di oggi. Credo che la vita ti ponga di fronte solo ciò che sei in grado di affrontare. Oggi come oggi, con tutta la felicità che mi danno i bambini, non chiuderei le porte a un altro figlio».
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