Napoli, molo San Vincenzo: sprint per le botteghe borboniche
«Se tutto va bene avremo a disposizione l’eliporto del Molo San Vincenzo, e una parte delle botteghe storiche che utilizzeremo per i servizi, entro fine anno. Quello che il Comune certamente vuole fare è utilizzare l’eliporto come palcoscenico per concerti ed eventi culturali». A parlare è l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza che annuncia, nella sostanza, che il progetto nella sua interezza cioè una passeggiata di un paio di chilometri con la quale un pezzo della città è letteralmente in mezzo al Golfo per vederlo ci vorrà ancora del tempo. E non è detto che sarà pronto nemmeno per l’America’s Cup del 2027, cioè nei mesi che vanno da maggio a luglio. È il rimpianto - anche del sindaco Gaetano Manfredi - il Molo San Vincenzo che di questi tempi doveva essere pronto atteso che i cantieri sono aperti già da un paio di anni. Ma, le complicazioni in un luogo celato alla città da almeno mezzo secolo e dove insistono più enti a iniziare dalla Marina militare stanno facendo andare i cantieri a rilento. E allora la carta che si sta giocando Palazzo San Giacomo è quello di avere per fine anno fruibile almeno l’eliporto, la terrazza sul Golfo. Incluse qualcuna delle botteghe storiche, ce ne sono una trentina. Per il resto bisognerà attendere ancora qualche mese. «Quando dico fruibilità dell’eliporto - spiega ancora l’assessore Cosenza - significa che ci saranno le scale e l’ascensore per arrivare l’eliporto e i locali di servizio per la manutenzione e i bagni. la vista che si gode da quella piattaforma in mezzo al mare è unica è come essere al centro della “Tavola Strozzi”. Con la possibilità che l’orchestra, se si dovessero fare dei concerti, può essere orientata in qualsiasi direzione».
Il progetto vale 6 milioni ed è finanziato con gli Fsc - Fondi coesione - l’operazione ha l’obiettivo di rendere il molo accessibile ai visitatori, ma attraverso una suggestiva passeggiata pedonale, pur in presenza delle attività della Marina Militare e dell’Autorità portuale, della Lega Navale e dell’Accademia Alto Mare. Una passeggiata raggiungibile - questo il progetto - da napoletani e in questo periodo soprattutto dai turisti che di fatto è il “corridoio archeologico di piazza Municipio, quello della linea 1 arrivando con la linea o con la linea 6 se si parte da Fuorigrotta. E anche via mare, sbarcando alla Stazione Marittima, si può accedere al “corridoio” percorrendo 2 chilometri e mezzo lungo e dentro al mare.
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Il progetto prevede, anche la realizzazione di un monumento disegnato dall’architetto Alvaro Siza, progettista della Stazione linea 1 di piazza Municipio: la “Porta Marittima”. Composto da due monoliti a forma di “C”, in cemento bianco e pietra d’Istria. Un progetto, tuttavia, che è stato cambiato più volte e sono in corso interlocuzioni con Siza per trovare una soluzione nuova. La “Porta Marittima” si trova a conclusione del corridoio archeologico all’uscita delle stazioni della metro e prima di svoltare verso la Darsena Acton in direzione Molosiglio, per imboccare poi la passeggiata lungo il Molo San Vincenzo. Oltrepassata la Porta Marittima, si realizza il percorso pedonale intorno alla Base Navale Acton e lungo il Molo San Vincenzo. Tra le stazioni e l’ingresso alla passeggiata del Molo lungo il quale «sono in via di attuazione anche interventi oggetto di altri finanziamenti come la sistemazione del Molo Beverello ormai ultimata dove è stata creata una terrazza da dove si può osservare dall’alto parte dell’itinerario. Il percorso, in buona sostanza, inizia lungo il cancello della Lega Navale verso i giardini del Molosiglio «e si articolerà su una passerella, larga 3 metri, accostata all’attuale barriera frangiflutti e posta ad una quota che favorisca la vista dal mare». Questo il progetto che pian piano sta prendendo corpo impreziosito dal riutilizzo delle antiche botteghe. «Ci sono conclude Cosenza - una quarantina di arcate borboniche sotto le quali installeremo botteghe di qualità. E anche punti di ristoro. Naturalmente il progetto è concepito in accordo con la Sovrintendenza». Questo lo stato dell’arte con il sogno nel cassetto, da un lato di aprire la passeggiata per la Coppa America e dall’altro battezzare l’eliporto per un evento di fine anno.