Napoli-Aris Salonicco 6-2, che show: è il festival del gol
Belli e vincenti. Capaci anche di cambiare faccia e sistema di gioco. Abili a segnare e rispondere ai gol altrui. Il Napoli di Max Allegri che “si presenta” tra i giochi pirotecnici fa i fuochi d’artificio anche in campo contro l’Aris Salonicco, segna sei bei gol e chiude la sua estate nel modo migliore possibile.
La vecchia guardia
Per un tempo si rivede la vecchia guardia. Un modulo conosciuto, movimenti conosciuti, anche risultati conosciuti. Quando Scott McTominay segna il raddoppio prima dell’intervallo, sembra di vedere il Napoli di qualche anno fa, lontano dall’ultima versione vista in campo. Lo scozzese non è stato tra i più brillanti, ma come al solito ha saputo lasciare il segno come sa. Con i fatti. a squadra di Allegri è proprio bella da vedere: Gilmour titolare - l’ultima volta a marzo scorso in campionato - permette alla squadra di alzare la testa e verticalizzare come non si vedeva da tempo. Alisson e Politano sono ispirati, i triangoli premiano il lavoro fatto in campo da Max. Si vede contro i greci tutto quello che era stato provato in allenamento in questi giorni: la riaggressione, il 4-4-2 con McTominay che aiuta Hojlund in pressione, un baricentro alto che permette alla squadra di anticipare i tempi. L’Aris si vede in un paio di occasioni: quando Meret salva il risultato su Kadewere e quando Racic incastra sotto il sette la punizione quasi perfetta pareggiando il bolide di Rrahmani.
Altro che fischi
Ma Allegri si diverte contro i greci e cambia faccia più volte. Si spinge all’attacco premiando De Bruyne sottopunta e giocando con due esterni offensivi quando passa alla difesa a tre: se Lang e Giovane sono sugli esterni, la squadra penserà poco a difendere e molto a attaccare. E infatti va benissimo: strepitoso il gol di Kdb che a volo chiude il match prima col tris e poi col sesto gol, alla fine di due azioni bellissime e che mostrano quanto possa dare alla causa nell’anno che sta per cominciare. Sorride anche Lucca, una notte dolcissima: era stato accolto in campo dai tifosi con scetticismo e pure qualche fischio, dopo la doppietta si sono trasformati in applausi e anche qualche coro di approvazione.
Che riscatto col mercato che incombe. L’attaccante azzurro è il grande protagonista di questo ritiro in Abruzzo, dove ha segnato tre volte e il suo compagno di reparto Hojlund non c’è mai riuscito. Una sterzata alle ombre che lo avevano seguito fino a Castel di Sangro. La solita nota dolente della serata: Vergara - entrato nel secondo tempo - è stato costretto alla sostituzione alla mezz’ora per una contusione alla caviglia sinistra. L’unica sfumatura sbagliata consente a Racic la doppietta (altra bellissima segnatura) e questo è un tema: in tutte le amichevoli estive tra Dimaro e Castel di Sangro, la squadra di Allegri è riuscita a non prendere gol in una sola occasione, la seconda uscita contro la Carrarese. Un dato “allarmante” se si pensa agli avversari incontrati, ma è anche vero che quello difensivo è il reparto con più problemi in assoluto, senza due potenziali titolari, con Marianucci aggiunto ai box e in attesa di sospiri dal mercato. Una valutazione ampia che solleva Allegri e i suoi da troppe colpe. Ci si penserà a Castel volturno da lunedì. Per ora, solo il sipario.