Nanni Moretti, oggi posso dirlo raccontare la mia generazione è stato un onore - People - Ansa.it

Cinquanta anni fa Nanni Moretti faceva il suo esordio cinematografico, quest'anno alla Mostra del cinema di Venezia è tornato dopo 37 anni con Succederà questa notte con Louis Garrel e Jasmine Trinca. Una targa che riproduce il deposito di Ecce Bombo, il suo secondo film, che reca la data 5 settembre 1977 gli è stata consegnata per il premio Siae Andrea Purgatori "per il contributo straordinario offerto al cinema e alla cultura del nostro Paese". Ma perchè il deposito Siae è per il secondo film? Lo ha spiegato lo stesso Moretti al Lido raccontando una parte della sua storia non troppo nota. "La SIAE voleva trovare il deposito di “Io sono un autarchico”, che è proprio il primo film del 1976, ma non esiste. Era fatto un po' in famiglia, in Super 8… ". Dagli esordi amatoriali ai 50 anni di cinema: "Sono riuscito a fare il regista e negli anni, ho fatto anche altri lavori all'interno del cinema: la produzione, la distribuzione, ho un cinema da 35 anni - Nuovo Sacher, nrd - Ecco, ma tutto questo non come una missione: non mi sento e non mi sentivo investito da una missione nei confronti del cinema di qualità. No. Avere una sala cinematografica, produrre film di esordienti mi sembrava un giusto completamento del mio lavoro di regista - ha raccontato Moretti -. Non l'ho mai fatto per dovere, ma sempre per piacere. Lo intendo come completamento del mio lavoro di regista. Quindi, continuo a divertirmi, continuo a fare con molto piacere questo lavoro, questi lavori". Il cinema di Moretti rappresenta una generazione? "Sono stato fortunato, perché parlando pressappoco di me negli anni, nei decenni, nei secoli! - perché ci sono due secoli nella mia filmografia-, inventando dei personaggi che all'inizio delle storie avevano qualcosa in comune con me, sono – pare - riuscito, raccontando me, a raccontare una generazione. Quarant'anni fa, quando mi dicevano questo, io ero insofferente e dicevo: “Ma perché? Questa è una lettura sociologica, generazionale… Perché non parlano del mio cinema?”. Ho cambiato completamente idea. Se davvero con le mie storie, con i miei personaggi, sono riuscito a raccontare una generazione, beh, lo ritengo una fortuna e un onore.".

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