Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro
L’annuncio di Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo è creare “un nuovo campione nazionale di riferimento”
Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha lanciato una doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro. Lo rende noto l’istituto di credito in una nota.
“Mps lancia due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali, per un corrispettivo di circa euro 25,31 miliardi ed euro 8,72 miliardi, rispettivamente”, si legge nel comunicato.
Ops di Mps su Bpm per 25,3 miliardi, senza premio
“Per l’offerta Banco Bpm, il rapporto di cambio è stato fissato in 1,567 azioni Mps di nuova emissione per ciascuna azione Banco Bpm, implicando un prezzo d’offerta pari a euro 16,729 per azione e nessun premio sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, tenuto conto della Distribuzione Straordinaria”, fa sapere ancora Monte dei Paschi.
L’obiettivo è creare un nuovo campione nazionale di riferimento
“Le offerte” su Banco Bpm e Banca Generali “sono finalizzate alla creazione di un nuovo campione nazionale di riferimento, dotato di competenze distintive nel banking, nell’advisory e nel wealth management, attraverso l’unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali”, spiega l’istituto nel comunicato. “Il progetto industriale si traduce nella combinazione di franchise complementari all’interno di un gruppo finanziario integrato, con un modello di business vincente e posizionato per accompagnare famiglie, imprenditori, PMI e grandi imprese lungo l’intero ciclo della loro vita finanziaria”.
“Il razionale strategico è particolarmente convincente: una Mps rafforzata e profondamente trasformata rappresenta il partner naturale sia per Banco Bpm, che apporta scala, competenze di prodotto e forza commerciale nelle aree a maggiore ricchezza del Paese, sia per Banca Generali, che contribuisce con una piattaforma leader nel wealth management, ricavi commissionali ricorrenti di elevata qualità e capacità distributive basate sul modello advisor-led. Le competenze distintive di Mediobanca nel corporate e investment banking, nei capital markets e nel wealth management beneficeranno inoltre della maggiore scala del nuovo gruppo, ampliando al contempo la gamma di prodotti e servizi a disposizione della clientela”.
“Il gruppo allargato, più diversificato e resiliente, diventerebbe il terzo gruppo bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa euro 466 miliardi, impieghi alla clientela pari a euro 245 miliardi, raccolta diretta pari a euro 315 miliardi e total financial assets pari a euro 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025″.
Distribuzione straordinaria ad azionisti da 4 miliardi lordi
“Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti di Mps, convocata per il 29 ottobre 2026, una distribuzione straordinaria a favore degli azionisti Mps per complessivi euro 4 miliardi lordi, pari a euro 1,208 lordi per azione Mps (la ‘Distribuzione Straordinaria’), di cui euro 0,302 per azione Mps in denaro ed euro 0,906 per azione Mps in natura, mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali da determinarsi sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Assicurazioni Generali rilevato su Euronext Milan alla relativa record date, detenute da Mps per il tramite di Mediobanca S.p.A, da distribuirsi a valere sulle riserve disponibili a seguito di una riduzione del capitale sociale e da regolarsi antecedentemente alla data di pagamento delle Offerte e condizionatamente alla dichiarazione da parte di Mps dell’efficacia dell’Offerta Banco BPM o dell’Offerta Banca Generali o di entrambe”, aggiunge ancora la banca senese. “La Distribuzione Straordinaria proposta sarà pertanto pari a euro 1 miliardo lordo in denaro e a circa euro 3 miliardi in azioni Assicurazioni Generali”.
Ai soci il 50,1% del gruppo nuovo
“In caso di adesione integrale a entrambe le offerte” su Banco Bpm e su Banca Generali, “e tenuto conto degli effetti della fusione di Mediobanca in Mps, gli attuali azionisti Mps deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%”, spiega Monte dei Paschi.
Dall’operazione su Bpm e Banca Generali attese sinergie per 2,6 miliardi
“L’operazione” su Banco Bpm e Banca Generali “è attesa generare una significativa creazione di valore attraverso circa euro 2,6 miliardi di sinergie pre-tax run-rate annue (di cui euro 0,8 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso), derivanti sia da efficienze di costo sia da opportunità di ricavo”, precisa l’istituto di credito. “Il management di Mps stima attualmente oneri di integrazione una tantum complessivi nell’ordine di euro 2,5 miliardi ante imposte (di cui euro 0,6 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso) e prevede che tali costi siano sostenuti tra il 2027 e il 2029″.