Moto Gp, Marini alla Ktm: "Team ideale per vincere"
Il pilota pesarese lascia la Honda e spiega il cambio: "Ambiziosi come me"

Marini, per lui contratto di due anni

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Il pesarese classe 97 Luca Marini, attualmente quarto miglior pilota italiano e decimo in classifica generale di Moto Gp, ha commentato al Carlino il suo trasferimento alla KTM Tech3 per i prossimi due anni.
Marini, cosa l’ha spinta ad accettare il progetto KTM?
"La loro voglia di tornare a vincere fin da subito. Proprio come me sono molto ambiziosi".
Porterà qualcuno dei suoi tecnici di fiducia?
"In questi anni ho lavorato con diversi ingegneri con una conoscenza della moto incredibile. Mi piacerebbe portarli con me ma ogni casa costruttrice ha i suoi e a fatica li cambia. Ne parleremo in futuro".
Oggi invece la sua Honda è la prima moto giapponese, Yamaha compresa, in classifica. Di chi è il merito?
"Questi risultati sono frutto di una crescita costante. Il percorso di miglioramento, sia mio che della moto, era già iniziato l’anno scorso. Quest’anno abbiamo consolidato le basi. Io avrei voluto fare un ulteriore passo avanti ma tecnicamente non siamo riusciti a fare abbastanza. Siamo migliorati nella stessa percentuale con cui sono migliorati i nostri avversari e quindi molte volte ci ritroviamo a lottare per i primi dieci posti, proprio come l’anno scorso".
Durante la pausa estiva sono state apportate migliorie alla moto?
"In questa stagione c’è stato un importante cambio di regolamento che credo possa portare al mantenimento degli stessi valori per tutto il campionato. Per fare un ulteriore passo avanti dovrò lavorare su me stesso e crescere come pilota. Dovrò migliorare il mio stile di guida e affinare al massimo tutti gli insegnamenti appresi in questi due anni in Honda".
Rimpianti di questa prima parte di stagione?
"Nessuno. Ho sempre dato ciò che desideravo".
Le più grandi soddisfazioni?
"Le varie rimonte fatte in gara. Quest’anno la qualifica è un mio punto debole ma sono migliorato tantissimo in partenza, nei primi giri, nelle battaglie e nei sorpassi. Partendo sempre intorno alla sedicesima posizione riesco a piazzarmi molto spesso in top dieci. Sono inoltre sempre davanti al mio compagno di squadra (Joan Mir ndr) anche prima che lui si butti per terra. Molte volte sono criticato perché dicono che lui ci provi più di me ma in realtà quando cade io gli sono già davanti".
Idee per migliorare le qualifiche?
"Ho chiesto ai miei ingegneri di rimanere con una base molto più stabile della moto. In questa prima parte dell’anno abbiamo sperimentato davvero tanto. Alla ricerca dell’ultimo step di miglioramento a livello tecnico abbiamo modificato sulla moto tutto ciò che si poteva cambiare. Questo step abbiamo capito che non si può fare e quindi da ora in poi voglio focalizzarmi di più sulla mia guida, scendendo in pista con l’assetto tecnico che preferisco. Per trovare una qualifica migliore voglio fare affidamento solo sul mio istinto e sulla mia velocità".
Lorenzo Mazzanti
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