Moto folli sul Conero. Controlli, poche multe: "Chiudete la strada"

I controlli delle forze dell’ordine si sono intensificati ma al momento i verbali per l’alta velocità sono stati davvero pochi

I controlli delle forze dell’ordine si sono intensificati ma al momento i verbali per l’alta velocità sono stati davvero pochi

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Più controlli, qualche (poche) multe, ma in generale il tentativo di arginare il fenomeno non sembra riuscire nel suo intento. Sono state approntate alcune misure per limitare il fenomeno delle moto a tutta velocità lungo la strada Provinciale del Conero, ma il problema resta vivo. Servirebbe un intervento complessivo sotto vari fronti, ma le risorse non sono così facili da reperire, specie per l’ente che gestisce quella strada, la Provincia. Una riunione del Cosp (Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica) del luglio scorso, a cui avevano preso parte i rappresentanti delle istituzioni competenti e delle forze dell’ordine, avevano deliberato soprattutto l’aumento dei controlli lungo la provinciale, specie tra il bivio di Portonovo e il territorio di Sirolo. Il problema è la necessità, durante il periodo estivo, di poter coprire i molteplici servizi richiesti ai Comuni attraverso le polizie locali e alle forze di polizia. Il comando di polizia locale di Ancona ha effettuato dei servizi mirati, per quanto di sua possibilità, rilevando però pochi verbali: due motociclisti sono stati fermati e sanzionati, in un caso oltre alla sanzione amministrativa è stata applicata anche la misura penale per la guida in stato di ebbrezza.

Il problema dell’alta velocità da parte dei motociclisti, stimolati dalle curve performanti del Conero, però difficilmente verrà risolto con controlli periodici. Nel periodo estivo di alta stagione, luglio fino oltre Ferragosto, il fenomeno è costante, ma è nei mesi primaverili, da aprile fino a giungo e poi a settembre, che i pericoli sono maggiori. Durante quella riunione del Cosp a luglio, preso atto della scarsità di risorse per avviare un piano di limitazione generale del fenomeno, era addirittura stata paventata una soluzione inapplicabile e per certi versi assurda: chiudere al traffico, o limitare di molto gli accessi, lungo la Provinciale del Conero, dimenticando che quella è l’unica strada che collega i vari comuni della Riviera e l’alternativa sarebbe la Direttissima del Conero. La proposta era stata avanzata dall’Ente Parco per chiedere la tutela della fauna che popola proprio il Conero. Ovviamente quella proposta non è stata presa in considerazione.

Intanto l’attenzione del Comitato di cittadini del Poggio non è venuta meno e sono attese iniziative nelle prossime settimane. Intanto alcune settimane fa si è verificato un incidente, poco oltre l’incrocio proprio al Poggio, con un centauro che è finito addosso a un segnale stradale.

p.cu.

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