Mostra del Cinema di Venezia, da Moretti agli Oasis: al Lido arrivano le rockstar
Prima degli Oasis, sbarcati ieri a Venezia tra l'entusiasmo dei fan, le cornamuse. Quelle suonate dagli zampognari del sindacato elettricisti di New York, in gita di piacere alla Mostra del Cinema, che ieri - in un momento di pura, cinematografica surrealtà si sono esibiti per le strade del Lido, nella giornata più "scarica" di tutto il festival. Ma è solo la quiete prima della tempesta di oggi, quando a Venezia si mostreranno in un colpo solo più stelle di quante ne siano brillate nei primi tre giorni (in sostanza, una: George Clooney).
Il ritorno
Atteso come una rockstar, Nanni Moretti incontrerà la stampa per presentare il suo ritorno in concorso al Lido, Succederà questa notte, accompagnato da Louis Garrel e Jasmine Trinca. Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo sarà presente alla prima del film, liberamente ispirato al suo libro Legami.
Nel comunicato diffuso dalla casa editrice, Moretti spiega che «leggendo i suoi racconti quello che mi ha colpito subito è stata la precisione con cui sono descritte le relazioni e la profondità dei sentimenti. Sono storie che parlano di amori, incontri e abbandoni, ma anche di genitori e figli adulti e di tutti quei legami che ci accompagnano, in modo più o meno silenzioso, per tutta la vita. A guidare i personaggi c'è il desiderio di una nuova occasione, c'è la volontà di credere nel fatto che la vita ci offra sempre un'altra possibilità, che ci sia sempre un tempo in cui le cose possano ancora accadere. Che arrivi sempre il momento in cui succederà».
I litigi
Poi ci saranno le rockstar nel senso vero del termine, i fratelli Noel e Liam Gallagher, che a Venezia lanceranno il documentario sulla reunion degli Oasis, Oasis: Don't look back in anger, che racconta il tour con cui i due turbolenti fratelli sono tornati a suonare insieme 16 anni dopo la rottura.
E basta, però, perché i due fratelli non si concederanno oltre: saranno presenti sul red carpet, al photocall (l'appuntamento per le foto promozionali) e in sala alle 21 per vedere il film. Ma non incontreranno la stampa e non rilasceranno dichiarazioni - a meno che non decidano di seminare proprio a Venezia qualche dettaglio sulle date del loro tour. Dopo Venezia il loro documentario uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 10 settembre, prima di arrivare in streaming su Disney+ entro la fine dell'anno.
La quota "hollywoodiana" di star sarà rappresentata oggi dal britannico Robert Pattinson, nei panni dell'ambiguo Chris Hansen, conduttore del reality americano sui pedofili To Catch a Predator, nel thriller fuori concorso Primetime di Lance Oppenheim. E per non farsi mancare nulla, in Laguna potrebbero presentarsi a sorpresa anche Ryan Gosling ed Emma Stone, in forse ma desideratissimi per l'evento serale dedicato a La La Land: al Teatro La Fenice andrà in scena La La Land in Concert, proiezione speciale del film del 2016 accompagnata dall'esecuzione dal vivo della colonna sonora (ci sarà il regista del film, Damien Chazelle).
Inevitabile, ieri, una battuta d'arresto prima della grande abbuffata di oggi. Mentre in mattinata si svolgeva il Forum sul futuro della creatività, un simposio sulle IA con Maggie Gyllenhaal e l'immancabile Clooney, introdotto dal direttore della Mostra Alberto Barbera, il concorso ha portato in sala due titoli internazionali.
Il Premio Oscar Geoffrey Rush ha accompagnato la premiere di Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, mentre il francese Cédric Kahn ha presentato il suo 15/18 (A place to heal), distribuito prossimamente in Italia da IWonder, con cui il regista francese è entrato nella quotidianità di un reparto di neuropsichiatria per adolescenti, tra fragilità inespresse, genitori sopraffatti e operatori instancabili.
L'immersione
«La cosa più importante è che la salute mentale smetta di essere un tabù: riguarda tutti», ha detto il regista. Per realizzare il film è stata necessaria un'immersione nei reparti di pedopsichiatria, a stretto contatto con personale e adolescenti: «Ma non abbiamo voluto fare un trattato di psicologia spicciola. Ci sono fallimenti, c'è chi cede, ma in quei luoghi c'è anche una scintilla di speranza».
Fuori concorso ieri The Basics of Philosophy di Paul Schrader, con Bill Pullman (e Martin Scorsese produttore esecutivo), storia di un professore di filosofia che viene costretto a fare i conti con il proprio passato, mentre l'Italia ha presentato nella sezione delle Giornate degli Autori Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis, e in Orizzonti La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini (l'attore lanciato da Paolo Virzì in Ovosodo), sull'omicidio di Luca Varani.
Oggi si entra nel vivo, e per citare Ecce Bombo di Moretti: si noterà di più chi viene e se ne sta in disparte, o chi non viene per niente?
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