Morto Tetsuya Chiba, il maestro del Manga che disegnò Rocky Joe

Il fumettista aveva 87 anni. Si è spento a Tokyo il 22 ottobre. I funerali si sono tenuti in forma strettamente riservata, alla presenza dei soli familiari

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Grave lutto nel mondo del fumetto giapponese e mondiale. È morto in Giappone a 87 anni Tetsuya Chiba, uno degli autori più celebri del Paese, noto al grande pubblico soprattutto per Ashita no Joe, in italiano Rocky Joe, storia di un ragazzo di strada che diventa pugile professionista, costantemente sospeso tra talento, rabbia e ossessione. Il decesso è avvenuto il 22 ottobre in un ospedale di Tokyo, come spesso accade in Giappone, la notizia è stata resa pubblica solo a diversi giorni di distanza, a funerali già avvenuti in forma strettamente privata, con i soli familiari presenti. 

Rocky Joe

Nato a Tokyo l’11 gennaio 1939 e cresciuto per buona parte della sua giovinezza in Manciuria, Chiba iniziò a disegnare manga a 17 anni, arrivando alla fama con Rocky Joe, serializzato su Weekly Shōnen Magazine tra il 1968 e il 1973. La storia, scritta da Asao Takamori, pseudonimo dello sceneggiatore Ikki Kajiwara, racconta la crescita personale e sportiva di Joe Yabuki, poverissimo orfano giapponese che, dopo esser finito in riformatorio, incontra l'ex pugile Danpei Tange, che scopre il suo talento per la boxe e decide di diventarne l'allenatore. Nonostante un istinto difficile da domare e una tecnica grezza, Joe comincia a scalare i ranking imponendosi come uno dei più promettenti pugili del Paese e a livello mondiale. Il manga affronta tematiche come l'abbandono minorile, la violenza, la micro criminalità, l'emarginazione sociale, il riscatto. Il suo finale, con Yabuki seduto stremato sullo sgabello al suo angolo al termine di un match devastante contro il campione del mondo Mendoza, rimane uno dei più iconici nella storia del fumetto. Dall'opera sono stati tratte due serie tv animate nel 1970 e nel 1980, film d’animazione, produzioni cinematografiche dal vivo e videogiochi.

Le altre opere

Chiba ha disegnato diversi altri manga nella sua carriera. Tra questi, in Italia, sono stati pubblicati Io sono Teppei e Tutti in campo con Lotti. Nel 1977 vinse il premio Shōgakukan per i manga con Notari Matsutarō, serie dedicata al sumo, pubblicata a partire dal 1973 e proseguita con alcune interruzioni fino al 1998. Nel 2024 per lui è arrivato anche il Kikuchi Kan Prize, assegnato per la sua attività artistica e per l’impegno nel sostenere i giovani autori e tutelare i diritti dei fumettisti.