Morto l'imprenditore Giuseppe Ramonda, delle "Sorelle Ramonda"
MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA) - Lutto nel mondo dell'imprenditoria veneta. È morto improvvisamente Giuseppe «Beppe» Ramonda, ultimo dei fondatori del gruppo di negozi di abbigliamento Sorelle Ramonda. L'imprenditore si è spento nella notte a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Aveva 87 anni.
Proprio dalla frazione di Alte Ceccato era cominciata l'avventura imprenditoriale della famiglia Ramonda. Un luogo al quale Beppe era rimasto profondamente legato e dove aveva sempre vissuto.
Il malore dopo la festa per gli 87 anni
La scomparsa è arrivata improvvisa. Nella serata di venerdì 4 settembre Ramonda aveva festeggiato il suo 87° compleanno, compiuto lo scorso 31 luglio. Nulla, fino a quel momento, lasciava presagire quanto sarebbe accaduto poche ore più tardi.
Durante la cena l'imprenditore ha accusato un malore. Per precauzione è stato accompagnato in ospedale, ma alcune ore dopo è morto a causa di un arresto cardiaco.
I funerali ad Alte Ceccato
L'ultimo saluto a Giuseppe Ramonda sarà celebrato lunedì 7 settembre alle 15 ad Alte Ceccato, la frazione di Montecchio Maggiore dove aveva vissuto e dalla quale era partita la storia imprenditoriale della famiglia.
Alla notizia della morte è arrivato anche il cordoglio del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani
«La scomparsa di Giuseppe Ramonda lascia un grande vuoto nel mondo dell'impresa veneta e, prima ancora, nella nostra comunità – dichiara Stefani –. Giuseppe Ramonda è stato uno straordinario imprenditore veneto. Insieme a Maria e Ginetta ha saputo trasformare una storia familiare, nata dal lavoro e dal sacrificio, in una realtà conosciuta ben oltre i confini della nostra regione, senza mai perdere il legame con la propria terra».
Il presidente del Veneto ricorda quindi il percorso dell'imprenditore e ciò che ha rappresentato per il territorio: «La sua vicenda racconta il Veneto migliore: quello che sa rimboccarsi le maniche, avere coraggio, innovare e costruire, generazione dopo generazione».
«Oggi – conclude – perdiamo una figura che ha rappresentato un'intera stagione dello sviluppo economico e sociale della nostra terra. Ma ciò che ha costruito, insieme agli insegnamenti che ha saputo trasmettere, continuerà a vivere nella sua famiglia, nell'azienda e nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo».