Morto l'artista Lucien Smith a New York: aveva 37 anni

Scompare presto uno dei protagonisti più discussi dell’arte contemporanea americana: la sua carriera è stata segnata da una rapidissima ascesa. La notizia della sua morte, diffusa inizialmente sui social media, è stata confermata nelle ultime ore da diverse testate e dalle gallerie che avevano lavorato con lui

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Lucien Smith, artista statunitense che in passato era stato considerato uno dei protagonisti più discussi del mercato dell’arte contemporanea e che negli ultimi anni si era dedicato soprattutto al sostegno di artisti emergenti, è scomparso all’età di 37 anni. La notizia è stata confermata alla rivista ARTnews dal gallerista Bill Powers, che aveva esposto le opere di Smith agli esordi della sua carriera. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali riguardo alla causa o al luogo della morte dell’artista, avvenuta il 7 settembre 2026. 

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La sua carriera

Lucien Smith era nato a Los Angeles il 15 aprile 1989, figlio di una stilista e di un artista. La sua infanzia fu segnata da continui spostamenti e, secondo quanto avrebbe raccontato successivamente, frequentò più di una dozzina di scuole prima di diplomarsi alla Santa Monica High School nel 2007. Nello stesso anno entrò alla Cooper Union di New York, una delle scuole d’arte più prestigiose degli Stati Uniti. «Mi sembrava di aver trovato il biglietto d’oro», avrebbe ricordato anni dopo. Il passaggio decisivo arrivò già con la mostra di diploma del 2011, Imagined Nostalgia. Tra i lavori figurava anche un grande dipinto ispirato all’albero di Winnie-the-Pooh. A vedere la mostra fu Jeanne Greenberg Rohatyn, fondatrice di Salon 94, che acquistò una delle opere e iniziò presto a lavorare con lui. «Quando abbiamo incontrato Lucien subito dopo la laurea, nel 2011, era il centro e il cuore di una cultura downtown che stava nascendo», ha ricordato la gallerista dopo la notizia della morte, descrivendolo come una personalità «brillante, sensibile, piena di idee e sperimentazione, un artista raro, dotato di carisma, talento e capacità di creare comunità”. 

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Le sue opere

I ​​suoi dipinti della serie "Rain"  realizzati usando un estintore al posto di una macchina per la pioggia, con Lucien stesso a dirigere il getto  sono ormai diventati iconici. E lo stesso vale per i dipinti "Pie", i "Seeds", le opere della serie "Ark" e quelle in rottami metallici ("Scrap Metal"). Il suo capolavoro più recente è stato "FOOD": insieme abbiamo collaborato con Max Lamb alla realizzazione dei suoi banchetti. Siamo profondamente addolorati e la sua mancanza si farà sentire enormemente.

La produzione artistica

Nel corso della sua carriera, la produzione artistica di Smith ha spaziato ben oltre la pittura, arrivando a comprendere progetti pubblici e persino iniziative legate al mondo della ristorazione. Dopo essere diventato noto principalmente per il proprio contributo al boom della pittura astratta che ha caratterizzato il decennio a partire dal 2010, l’artista aveva progressivamente indirizzato il proprio impegno verso iniziative collaterali al mondo dell’arte, tra cui la creazione di un registro online no profit dedicato agli artisti non ancora rappresentati da una galleria, chiamato Serving the People, e il rilancio di Food, il celebre progetto che negli anni Settanta univa ristorazione e arte contribuendo a nutrire la comunità artistica del quartiere newyorkese di SoHo.