Morto Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte: “Le sue opere portavano sempre luce”

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Nato a Reggio Emilia, viveva tra l’Emilia e Venezia: è stato presente 14 volte alla Biennale. Il sindaco Venturini: “Fabrizio ha saputo guardare Venezia senza nostalgia, mettendo in dialogo la sua storia con il contemporaneo, tanto da presentare la nostra città come 'la grammatica del suo lavoro artistico'”

È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, artista noto per le videoinstallazioni create in numerose località e mostre a livello internazionale

È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, artista noto per le videoinstallazioni create in numerose località e mostre a livello internazionale

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Reggio Emilia, 23 agosto 2026 – È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, artista noto per le videoinstallazioni create in numerose località e mostre a livello internazionale. Lo si è appreso a Venezia, città dove viveva alternandosi con Reggio Emilia, dove era nato il 3 aprile 1940. Compie i suoi studi al Liceo artistico e all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove in seguito sarà titolare della cattedra di pittura. Alla fine degli anni '60 focalizzò la propria ricerca artistica intorno al tema dell'acqua, declinato in opere di tipo installativo, film, videotape e performance.

Arrivato dall'Emilia all'età di 14 anni, presente 14 volte alla Biennale di Venezia, Plessi ha attraversato per decenni la scena artistica veneziana portando avanti una ricerca capace di unire elementi primordiali e tecnologia.

Da Ferrara a Venezia

Iniziò nel 1973 a collaborare con il Centro Attività visive di palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove con la sua strumentazione messa a disposizione dal Centro realizza i primi videotape. Nel 1981 venne invitato al Festival del Cinema di Venezia con “Underwater”, una produzione francese. La sua completa opera video venne presentata al Centre Pompidou, Beaubourg di Parigi. Nel 1986 rappresentò l'Italia alla 42/a Biennale di Venezia con una delle sue opere più significative, “Bronx”, e da lì proseguì con le sue opere rappresentate in numerosi Paesi ed esibizioni. Tra le principali, nel 2000 realizzò il padiglione italiano per l'Expo di Hannover, con l'installazione “Mare Verticale” alta 44 metri.

Venezia rende omaggio a Plessi con un’installazione

Nello stesso anno rappresentò l'Italia alla biennale di Kwangju in Corea. Nel 2001 a Venezia con l'installazione video "Waterfire” modifica la facciata del Museo Correr. Durante la quarantena del Covid-19, in occasione dei suoi 80 anni, la città lagunare gli rese omaggio a Plessi con “l'Età dell'Oro”, una installazione digitale sulle finestre del Correr, quindi a Natale Plessi creò un “albero di Natale” digitale alto 10 metri composto da 80 monitor a Led luminosi. Posta nella piazzetta di San Marco, sarà l'unica luce in quel periodo a Venezia.

Il sindaco di Venezia: “Plessi pioniere e visionario”

"Perdo un amico e Venezia perde un pioniere, un visionario che ha sempre avuto il coraggio di seguire un linguaggio personale, senza cercare il facile applauso - dichiara il sindaco Simone Venturini in una nota -. Le sue opere portavano sempre luce: una luce fisica e insieme un'idea di energia, futuro e rinascita. Fabrizio ha saputo guardare Venezia senza nostalgia, mettendo in dialogo la sua storia con il contemporaneo, tanto da presentare la nostra città come 'la grammatica del suo lavoro artistico'. Le mie più sentite condoglianze, a nome anche dell'Amministrazione comunale, ai familiari di Fabrizio e a tutti coloro che hanno incrociato il loro cammino con la sua persona e la sua poetica. Lavoreremo affinché il suo messaggio continui a riverberarsi nelle opere e nelle iniziative di tanti altri artisti che produrranno arte seguendo il suo esempio".

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