Morto a 83 anni Donnie Iris, ex membro degli Jaggerz e rocker solista

Il mondo del rock piange Donnie Iris, morto lunedì 26 ottobre all’età di 83 anni. Il musicista, vero nome Dominic Ierace, combatteva da tre anni contro un tumore alla vescica. A dare la notizia della sua morte sono stati lo storico amico e promoter Rich Engler e Joe Vitale Jr., batterista che lo accompagnava negli ultimi anni. Soprannominato “King Cool” dai fan, Iris era una vera istituzione nella zona di Pittsburgh, dove era considerato molto più di una star locale.

La sua ultima apparizione su un palco risale al 28 settembre, quando ha inaugurato il nuovo locale Citizens Live at the Wylie. Pochi giorni dopo ha comunicato l’addio ai concerti dal vivo, parlando di recenti problemi di salute.

Numerosi i messaggi di cordoglio: il sindaco di Pittsburgh Corey O’Connor lo ha ricordato come una presenza che faceva “parte della colonna sonora della nostra città”, mentre il collega Joe Grushecky lo ha definito “il musicista di Pittsburgh più amato di tutti i tempi”.

Dagli Jaggerz ai Wild Cherry

Nato nel 1943 a New Castle, in Pennsylvania, e cresciuto a Ellwood City, Iris ha cominciato prestissimo: da bambino si esibiva già ai matrimoni e partecipava a concorsi per giovani talenti. Intorno alla metà degli anni Sessanta fondò gli Jaggerz, gruppo con cui arrivò il primo grande successo. Nel 1970 il brano The Rapper, da lui scritto e cantato, salì fino al secondo posto della classifica di Billboard, regalandogli anche un disco d’oro.

Verso la fine del decennio la sua strada si è incrociata con quella dei Wild Cherry, band nota in tutto il mondo per Play That Funky Music. È proprio lì che ha conosciuto il tastierista Mark Avsec, che sarebbe diventato il suo compagno di scrittura per i decenni successivi.

Il successo con i Cruisers e “Ah! Leah!”

Nel 1979 Iris e Avsec hanno dato vita a Donnie Iris & The Cruisers. Il primo album, Back On The Streets, conteneva il pezzo destinato a diventare la sua firma: Ah! Leah!. Il brano ha iniziato a girare nelle radio di Boston, Cleveland e Pittsburgh, attirando l’attenzione della MCA, che ha messo sotto contratto l’artista e ripubblicato il disco a livello nazionale. Ancora oggi la canzone è considerata una sorta di inno non ufficiale della Pennsylvania occidentale.

Negli anni successivi sono arrivati altri successi come Love Is Like a Rock e My Girl, mentre la band ha diviso il palco con nomi come Journey, Foreigner, Bon Jovi, Joan Jett e Hall & Oates. Iris non ha mai smesso di fare musica: nel 2006 ha dedicato un album alla sua città natale, Ellwood City, e nel 2015 è stato celebrato come leggenda del rock di Pittsburgh. Nemmeno la malattia lo aveva fermato del tutto: dopo le cure, nel 2023, era tornato a esibirsi davanti al suo pubblico fedele.

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