Morbillo negli Usa: quattro morti in Pennsylvania e 700 casi. Ultima vittima 18enne non vaccinato

Negli Usa continua l'allerta morbillo. La Pennsylvania ha segnalato ieri un quarto decesso legato  alla malattia, l'ultimo di un focolaio in crescita che ha anche acceso lo scontro politico. L'ultimo anno in cui si era raggiunta questa  quota di vittime era il 1992, ricordano gli esperti. Nel 2025 i morti  negli States erano stati 3, due in Texas e uno nel New Mexico.  L'ultimo decesso registrato in Pennsylvania è quello di un 18enne non  vaccinato che viveva nella contea di Mifflin. Il medico legale della contea Andrea Alcalde ha spiegato che è morto di encefalomielite acuta disseminata, una rara e grave complicanza neurologica che può  verificarsi dopo un'infezione.     

In precedenza lo stato Usa aveva riportato altri 3 casi letali: due  neonati e nel fine settimana una donna di 40 anni morta nella contea  di Jefferson. "I miei pensieri sono con le famiglie che hanno perso i  propri cari a causa di questo virus altamente contagioso, mentre la  Pennsylvania affronta la peggiore epidemia di morbillo in più di tre  decenni", ha dichiarato il segretario alla Salute della Pennsylvania  Debra Bogen, come riporta la 'Cnn'. "Rimaniamo impegnati a lavorare  per arginare questa epidemia e prevenire ulteriori morti. Ciò  significa garantire che le persone abbiano l'accesso al vaccino Mmr,  che ha tenuto a bada le epidemie di morbillo per decenni"

Bassetti: “Morbillo può causare anche morte, disinformazione su vaccini ha conseguenze”

"Un ragazzo di 18 anni è morto di morbillo in Pennsylvania. Secondo le autorità sanitarie, il giovane di Mifflin County non era vaccinato. È morto per Adem (encefalomielite  acuta disseminata), una rara e grave complicanza neurologica del  morbillo. È la quarta morte associata al morbillo registrata in  Pennsylvania quest'anno, mentre lo Stato sta affrontando la peggiore  epidemia di morbillo degli ultimi decenni: 693 casi in 38 contee al 15 settembre 2026. Il morbillo non è una semplice malattia dell'infanzia. Può causare polmonite, encefalite e, in alcuni casi, la morte". A  ricordarlo in un post su X è Matteo Bassetti, direttore Malattie  infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "La vaccinazione Mmr - ribadisce l'esperto - rimane uno degli strumenti principali per prevenire il morbillo e limitarne la  diffusione. Gli esperti di sanità pubblica hanno inoltre collegato la  recrudescenza della malattia a una combinazione di calo delle  coperture vaccinali, disinformazione e difficoltà di accesso alla  vaccinazione".

"Dietro ogni statistica c'è una persona. E una famiglia che oggi  piange - conclude l'infettivologo - La disinformazione non è priva di  conseguenze. Le informazioni corrette possono salvare vite".

Pregliasco: “Si sottovaluta gravità” 

La situazione negli Usa, dove si sta registrando un'impennata dei casi di morbillo, complice anche il calo di fiducia nelle vaccinazioni e la diminuzione delle coperture in alcune aree, "è terribile. Perché il vaccino è essenziale per il morbillo, una malattia infettiva che ha una contagiosità elevatissima. Quando il vaccino non c'era, il virus entrava in una classe, o in una  comunità, e tutti si positivizzavano. Il problema è la bassa percezione della gravità di questa malattia e l'aspetto inquietante che si è visto negli Usa, ma anche in altre situazioni di tipo  politico, è quello di non misurare, di sottovalutare i casi finché poi non si arriva a quegli effetti pesanti che sono la punta dell'iceberg di un qualcosa che poteva essere controllato. E' un po' la stessa cosa che è successa con la difterite in Italia", dove è morta una bimba di  4 anni a Palermo. E' la riflessione del virologo Fabrizio Pregliasco  che, a margine di un incontro a Milano sulla prossima stagione  influenzale, commenta gli ultimi sviluppi  dell'epidemia di morbillo negli Stati Uniti, con 4 decessi già segnalati in Pennsylvania.