F1 | Caldo infernale a Monza, terrore affidabilità: un vantaggio per Ferrari e Antonelli?
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Il clima torrido previsto per il weekend potrebbe avere un impatto significativo sull'esito del GP d'Italia e sull'affidabilità delle auto
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Pubblicato il 1 Settembre 2026 ore 08:00
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Caldo dentro e fuori la pista: occhio all’affidabilità
Le previsioni annunciano una Monza bollente e non solo per il tifo che accompagnerà Andrea Kimi Antonelli e la Ferrari. Il meteo per il weekend del GP d’Italia infatti prevede sole e, soprattutto, tanto caldo. Per la giornata di sabato – la più torrida – si potrebbero sfiorare i 35°C e anche domenica al momento della partenza del GP la temperatura prevista è di 32-33°C. Una temperatura dell’aria così calda potrebbe facilmente spingere l’asfalto oltre i 50°C e questo potrebbe diventare un tema tecnico interessante – o preoccupante, a seconda dei punti di vista – per le gomme e soprattutto per le power unit.
Il Tempio della Velocità monzese infatti non è un tracciato come gli altri. Sulla pista brianzola le monoposto trascorrono oltre il 70% del giro a pieno gas e questo, unito alle alte temperature e anche al vento quasi assente previsto per i tre giorni di attività in pista, potrebbe mettere sotto estremo stress tutte le componenti delle power unit, oltre che gli impianti frenanti delle monoposto. C’è infine il tema delle scie, cruciali a Monza ma anche pericolose per il surriscaldamento che possono provocare nella vettura che segue.
Antonelli e Ferrari possono approfittarne
Tutti questi elementi potrebbero giocare a vantaggio proprio dei beniamini di casa, Kimi Antonelli e le due Ferrari. Il leader del Mondiale infatti monterà a Monza – come ormai noto – una power unit interamente nuova; la penalità in griglia che ne conseguirà sarà ovviamente un handicap, ma almeno Antonelli non dovrebbe rischiare di veder fiaccato il proprio propulsore da problemi di affidabilità, che invece potrebbero rappresentare un rischio concreto per George Russell e per le due McLaren di Lando Norris – reduce da due vittorie consecutive – e Oscar Piastri.
Anche la Ferrari non dovrebbe – almeno in teoria – preoccuparsi troppo della questione affidabilità, visto che Monza sarà il luogo prescelto per l’attesissimo esordio del motore ribattezzato ADUO 2, cioè quello ‘potenziato’ con il secondo gettone speso dalla scuderia del Cavallino Rampante.
Durante questa stagione l’efficacia della power unit è sempre stato un punto debole per le rosse e Monza sulla carta è la pista peggiore in calendario per avere un deficit di potenza, ma forse le condizioni climatiche potrebbero dare un aiuto a Lewis Hamilton e Charles Leclerc, fiaccando l’affidabilità dei rivali. Quel che è certo è che quest’anno più che mai ci aspetta una Monza caldissima, in tutti i sensi.