Monte Grappa, istituzioni italiane e austriache nel ricordo dei caduti - Notizie - Ansa.it
Il Sacrario Militare di
Cima Grappa ha ospitato oggi il tradizionale Pellegrinaggio
delle Genti Venete sul Monte Sacro alla Patria, luogo simbolo
della memoria della Grande Guerra dove riposano oltre 23.000
caduti appartenenti agli eserciti che combatterono sul Massiccio
tra il 1917 e il 1918 e uno dei luoghi simbolo della Resistenza
durante la Seconda Guerra mondiale. Alla manifestazione c'erano
anche il ministro del Mef Giancarlo Giorgetti e quello per lo
Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente della Regione
Veneto Alberto Stefani, oltre al sindaco di Pieve del Grappa
Annalisa Rampin e una delegazione dell'Austria. Durante la
cerimonia c'è stato il trasferimento sul Monte Grappa della
Croce Astile del Giubileo del 2000, già benedetta da S. Giovanni
Paolo II e portata negli anni fino al Polo Nord, al Polo Sud e
sul K2, quale simbolo universale di fede, speranza e fraternità.
"Sono commosso e anche confuso, per i caduti di guerra qui
raccolti e per le madri che li hanno pianti. - ha detto
Giorgetti - Mi chiedo se da tutto questo l'umanità abbia mai
imparato qualcosa. Di fronte alle recenti guerre mi viene da
pensare di no". "Cima Grappa - ha aggiunto Abodi - è uno dei
luoghi nei quali la memoria della nostra Nazione si consolida
definitivamente, predisponendo alla consapevolezza e alla
responsabilità. Rappresenta non soltanto il simbolo del
sacrificio di un'intera generazione, ma anche un potente
messaggio di riconciliazione tra i popoli, ricordando a tutti
noi che la pace, la libertà e la democrazia non sono conquiste
scontate, ma valori da custodire, difendere, nobilitare,
rispettare e trasmettere, soprattutto ai più giovani". "Il Monte
Grappa - ha rilevato Stefani - è uno dei luoghi più alti della
nostra identità. Qui il sacrificio di migliaia di giovani ci
ricorda quanto la pace e la libertà possano essere fragili e
quanto sia nostro dovere custodirle con responsabilità". Per
Rampin "il Monte Grappa ci riporta ogni anno alla consapevolezza
degli orrori della guerra e a quanto i nostri valori democratici
e la determinazione possano curare le ferite del mondo e le
relazioni tra i popoli." L'iniziativa si inserisce nel solco
della tradizione inaugurata il 4 agosto 1901 dal Cardinal Sarto
Giuseppe, patriarca di Venezia, successivamente nominato Papa
Pio X, con la consacrazione del Sacello della Madonna del
Grappa, dando origine a un pellegrinaggio che da 125 anni unisce
memoria civile, spiritualità e identità nazionale.
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