Montagne di rifiuti raccolti dalle spiagge lungo il torrente e dai
MEDUNO. Chili di spazzatura disseminati nelle aree turistiche di montagna. Ci risiamo.
L’abbandono di rifiuti in Paludana, una delle aree naturali più frequentate durante il periodo estivo, ha costretto il Comune di Meduno, in Friuli, a intervenire ancora una volta per rimediare ai gesti di chi ha frequentato la spiaggia sul torrente senza preoccuparsi di lasciare pulito.
Un comportamento che l’Amministrazione comunale condanna con fermezza, richiamando tutti al rispetto di un patrimonio ambientale che appartiene all’intera comunità.
"Ancora una volta ci troviamo a dover intervenire per una situazione che non dovrebbe nemmeno esistere – afferma il vicesindaco di Meduno, Paolo Borsoi –. L’abbandono di rifiuti nei nostri spazi naturali non è una semplice disattenzione: è un comportamento incivile che danneggia il territorio e le cui conseguenze ricadono sull’intera comunità".
A rimuovere quanto lasciato alla Paludana saranno infatti gli operai comunali, chiamati a raccogliere e smaltire rifiuti che avrebbero potuto e dovuto essere portati via da chi ha utilizzato l’area. Un intervento che comporta tempo, lavoro e risorse pubbliche.
"Il Comune mette in campo servizi, pulizia e manutenzione, ma nessun servizio può sostituire il senso civico delle persone – prosegue Borsoi –. Non è accettabile pensare che ogni episodio di questo tipo debba necessariamente tradursi in nuovi controlli, fototrappole o sanzioni. Sono strumenti che possono essere necessari e che valuteremo e utilizzeremo quando opportuno, ma non possono rappresentare la soluzione a una mancanza di responsabilità individuale".
La Paludana è un luogo di balneazione molto frequentato durante l’estate, apprezzato proprio per la tranquillità e la bellezza naturale. Una risorsa che può continuare a essere vissuta da residenti e visitatori soltanto a condizione che chi la frequenta contribuisca a preservarla, evitando di trasformare un’area di pregio in uno spazio da ripulire dopo ogni giornata di maggiore affluenza.
"Serve più rispetto, più responsabilità e più senso civico. Il territorio appartiene a tutti e tutti abbiamo il dovere di prendercene cura – conclude il vicesindaco –. Lasciare pulito un luogo dopo averlo frequentato non è chiedere troppo: è semplicemente rispetto. L’Amministrazione continuerà a fare la propria parte, ma pretendiamo che anche chi frequenta il nostro territorio faccia la propria".