Monsignor Gallagher si prepara a volare a Mosca - L'Unione Sarda.it
La missione del Vaticano
09 agosto 2026 alle 00:46
Città del Vaticano. Il Vaticano incalza Mosca. Dopo la duplice missione a Kiev voluta dal Papa, prima il cardinale Matteo Zuppi e a distanza di poche ore il Segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, ora si prepara una visita direttamente a Mosca. Dal Vaticano non arrivano conferme ma, dopo l’indiscrezione della Tass, è stato l’ambasciatore russo presso la Santa Sede, a confermare che si lavora alla visita di Gallagher, la prima di un così alto funzionario della Segreteria di Stato vaticana da quando è scoppiata la guerra con l’Ucraina. «Attendiamo anche una nuova visita del cardinale Zuppi», ha detto l’ambasciatore al network cattolico americano Ewtn.
A differenza di Gallagher, il cardinale Zuppi, come inviato del Papa per le questioni umanitarie legate alla guerra in Ucraina, era già stato a Mosca nel 2023 e nel 2024, inviato da Papa Francesco. A metà luglio ha visitato i campi di detenzione in Ucraina dove ci sono i soldati del fronte russo catturati nei combattimenti. Secondo fonti vicine al cardinale, era suo desiderio visitare i campi di detenzione anche in Russia, a partire dalla regione occupata del Donetsk. Ma su questo possibile viaggio a Mosca ancora non trapelano dettagli né una data precisa. Potrebbe essere effettuato nel corso del mese di settembre.
Monsignor Gallagher sarebbe invece atteso intorno al 25 agosto, sempre stando alle informazioni che arrivano dal lato russo, e se la visita si concretizzerà, segnerà un salto di qualità per la diplomazia vaticana spinta da Papa Leone XIV a percorrere tutte le vie possibili per imboccare la via della pace. Papa Leone un anno fa aveva anche fatto intendere che il Vaticano poteva essere la sede dei negoziati ma la proposta non ha mai trovato accoglienza da parte delle autorità russe. L’ambasciatore Soltanovsky invece sottolinea che la visita di Gallagher «è una opportunità per illustrare direttamente da parte dei nostri alti funzionari, la posizione su molte questioni». Invece sulla possibilità di un viaggio di Papa Leone XIV in Russia, il diplomatico frena: «La visita di Papa Leone non è attualmente in agenda. È una questione molto delicata e importante, ma abbiamo buoni contatti con gli alti funzionari della Santa Sede». Diversa invece sarebbe la situazione per Kiev. Alla fine della sua missione in Ucraina, un paio di settimane fa, mons. Gallagher aveva rivelato: «Quasi tutti quelli che ho incontrato me lo hanno chiesto. La mia risposta è molto semplice. Il Santo Padre prende molto seriamente questo invito, da parte nostra studieremo le condizioni per individuare i tempi e le modalità che siano il più possibile fruttuose, per l’Ucraina e per la pace nel mondo». È evidente però che con questa situazione sul terreno, il viaggio del Pontefice non è tra i progetti imminenti.
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