Mondiali basket in carrozzina, Italia medaglia d'argento: risultato storico | Il Fatto Quotidiano.it

Mondiali basket in carrozzina, risultato storico per l’Italia: la nazionale vince la medaglia d’argento

Un cammino da incorniciare e un risultato storico raggiunto. La nazionale italiana di basket in carrozzina guidata da coach Fabio Castellucci ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali, prima medaglia iridata della sua storia, arrivata alla nona partecipazione all’evento sportivo riconosciuto dalla rispettiva Federazione internazionale IWBF. Il secondo posto è stato ottenuto nella Finale disputata presso la TD Place Arena nella sera italiana di sabato 19 settembre a Ottawa, in Canada, e persa contro la favoritissima Australia 81-57. Per gli azzurri ai Mondiali IWBF finora il miglior risultato era stato il 4° posto raggiunto nel 2010. La partita è stata trasmessa in diretta su Rai 2, aspetto non scontato per tutti gli sport paralimpici. La telecronaca dell’atto conclusivo della rassegna canadese è stata affidata a Maurizio Fanelli con il commento tecnico di Sandro De Pol.

Australia troppo forte: è campione del Mondo – Sempre in pieno controllo del match, con il talento delle sue stelle Jaylen Brown (28 punti), miglior giocatore del torneo, e O’Neill -Thorne, l’Australia conquista il terzo titolo mondiale dopo 2010 e 2014. Per l’Italia protagonisti a segno il capitano Filippo Carossino (16 punti) e Giulio Maria Papi (13 punti). Gli azzurri sono stati un gruppo cresciuto match dopo match, fino ad arrivare a battere corazzate assolute. Nella fase a gironi hanno sconfitto gli Stati Uniti, campioni del mondo uscenti, e in semifinale hanno vinto in rimonta contro la Gran Bretagna 63-59, squadra tra le più dominanti degli ultimi anni.

L’Italia, con il ct Castellucci al suo esordio, si è dimostrata la sorpresa del torneo – Gli azzurri sono riusciti a vincere tutte le partite del torneo tranne una. “C’è amarezza per questa finale, non possiamo nasconderlo”, ha detto il ct Castellucci. “Ma dobbiamo guardare all’intero percorso che abbiamo fatto, a come abbiamo scalato le gerarchie mondiali con organizzazione, voglia, cuore e coraggio. Ci portiamo a casa un risultato che fa bene a tutto il movimento e a questi ragazzi”. Commenta anche il giovane azzurro Joel Boganelli di origini haitiane, tra i migliori del torneo: “C’è rammarico e forse anche rabbia perché sappiamo di non aver giocato come sappiamo. Ma abbiamo una medaglia d’argento al collo, qualcosa di incredibile che deve renderci orgogliosi e da cui ripartire per il prossimo futuro”. Riconoscimento individuale di tutto prestigio per il capitano azzurro Carossino, premiato nel quintetto ideale della manifestazione. Si tratta di una nazionale ora proiettata con fiducia verso le prossime Paralimpiadi di Los Angeles 2028 con un sogno da realizzare, oggi forse non più impossibile. Contattato da ilfattoquotidiano.it il presidente della Federazione italiana pallacanestro in carrozzina, Fernando Zappile: “Essere diventati vice-campioni del mondo è un risultato che arriva grazie ad anni di duro lavoro di un gruppo di atleti che ha scritto una indimenticabile pagina di storia dello sport paralimpico mondiale, ma dietro di loro anche di un movimento che ha tanta voglia di crescere, di farsi conoscere e di fare innamorare un pubblico di appassionati sempre più ampio. Da presidente federale sono convinto che questo non sia un traguardo ma un punto di partenza”.

“C’è anche una storia gloriosa precedente da raccontare” – Non solo un presente vincente ma anche un “glorioso passato”. A ricordarlo a ilfattoquotidiano.it è Mauro Papagni, uno dei pionieri dello sport paralimpico negli anni ’70-’80, fino a diventare istruttore tecnico della Nazionale italiana, dal 1981 al 1992 entra nello staff azzurro partecipando a diverse competizioni internazionali tra cui 3 Campionati Europei. “La medaglia d’argento vinta testimonia un salto di qualità molto importante della nazionale azzurra, dimostra non solo il talento dei singoli ma la capacità di giocare come squadra, di non disunirsi nei momenti difficili”, spiega. “L’Italia ha fatto vedere che può stare stabilmente ai vertici internazionali”. Infine ci tiene a precisare che “si è letto molto in questi giorni della prima medaglia mondiale vinta, ma la storia della selezione azzurra di basket in carrozzina”, aggiunge, “è più antica della struttura federale attuale”. Infatti, nel lontano 1983 a Stoke Mandeville, l’Italia conquistò il prestigioso Torneo internazionale, superando in finale Israele, una sorta di Mondiale ante-litteram. “Ero lì presente in panchina, tra i membri dello staff”, ricorda Papagni al Fatto.it, “era un periodo nel quale l’organizzazione internazionale del basket in carrozzina era ancora in piena evoluzione”. Solo nel 1989 avrebbe assunto il nome attuale di International Wheelchair Basketball Federation, diventando poi autonoma nel 1993. “Ricordare quelle persone, quegli atleti, quelle vittorie, non significa togliere qualcosa agli Azzurri di oggi”, sottolinea Papagni, “vuol dire anzi dare all’argento di Ottawa il valore ancora più grande di una storia che dura da decenni”.

Ecco il roster dei 12 azzurri vice-campioni del Mondo 2026 di basket in carrozzina:

Filippo Carossino — capitano
Giulio Maria Papi
Andrea Giaretti
Enrico Ghione
Simone De Maggi
Ahmed Raourahi
Driss Saaid
Joel Boganelli
Gabriel Benvenuto
Alessandro Pedron
Luigi Topo
Alessandro Sbuelz