Monchio, maxi incendio minaccia le case
Palagano, il vento caldo spinge il fuoco a ridosso del Parco della Resistenza. Bonifica notturna con le termocamere per evitare focolai

Monchio, maxi incendio minaccia le case Palagano, il vento caldo spinge il fuoco a ridosso del Parco della Resistenza. Bonifica notturna con le termocamere per evitare focolai

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Palagano (Modena), 6 agosto 2026 – Le fiamme sono divampate all’improvviso ieri con il serio rischio che il rogo, vastissimo, raggiungesse anche le vicine abitazioni, ma il pronto e massiccio intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio.
Paura ieri nella frazione Monchio di Palagano per un devastante incendio che ha lambito un bosco sulla Provinciale, da Monchio fino a Lama, nei pressi del Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia, area protetta e memoria storica.
L’allarme è scattato intorno alle 14 quando il rogo ha via via iniziato ad allargarsi velocemente – ‘rinvigorito’ dal vento caldo che si era alzato in Appennino - in tutta l’area boschiva a ridosso di alcune abitazioni. Per arginare rapidamente il rogo ed evitare che le fiamme raggiungessero le case, la sala operativa dei vigili del fuoco ha disposto un massiccio dispiego di forze e risorse. Sul posto, infatti, sono intervenute le squadre dei distaccamenti di Sassuolo, Pavullo e della sede centrale di Modena, con squadra DOS/Boschiva, Autopompa serbatoio - APS e autobotti. Inoltre sono intervenuti in supporto costante le squadre dei distaccamenti volontari di Fanano, Pievepelago e Mirandola e dalla Direzione Regionale è stato inviato l’elicottero Drago 151, che per tutta la giornata ha effettuato ripetuti lanci dall’alto per domare i focolai nei punti più impervi e facilitare il lavoro a terra.
Non è chiaro cosa abbia originato le fiamme: le temperature sono elevate anche in Appennino e non si esclude che possa essere stato lanciato un mozzicone nei pressi della provinciale ma gli accertamenti sono in corso. Le operazioni di bonifica e spegnimento sono andate avanti per tutta la serata e, complessivamente, sono stati impiegate oltre 30 unità di personale dei Vigili del Fuoco; circa dieci mezzi antincendio, tra cui moduli legati ad automezzi fuori strada con modulo boschivo.
La situazione è rimasta anche nel corso della nottata in costante monitoraggio per garantire la sicurezza degli abitanti e mettere in sicurezza l’intera area interessata dal rogo. Proprio a tal fine sono state utilizzate termocamere utilizzate dai Sapr VF (droni) per controllare eventuali focolaio nascosti.

L'intervento pe spegnere l'incendio
In questi giorni l’Appennino è stato interessato da diversi, gravi incendi. Tra questi il rogo che ha distrutto una storica abitazione situata all’interno di un borghetto di montagna, a Fiumalbo, in località La Spianata. Le due anziane sorelle proprietarie, fortunatamente, sono riuscite a mettersi in salvo.
Nelle stesse ore il fuoco ha incenerito oltre mille rotoballe a Montombraro di Zocca, nell’azienda agricola Valle dei Fratelli Masini, in via Fontaneda. L’incendio ha provocato danni ingenti, pari a quasi un milione di euro, devastando anche nel secondo caso il deposito di fieno, mentre per fortuna gli oltre 500 capi di bestiame che erano nella stalla confinante con il fienile sono stati salvati. Anche per domare i citati roghi i vigili del fuoco hanno lavorato giorno e notte, mettendo in sicurezza persone e animali.
Tutti i roghi che si sono registrati in questi giorni sarebbero comunque di natura accidentale ma gli accertamenti sulle cause sono ancora in corso.
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