Mirren e Brosnan in "MobLand 2": «Seminiamo il terrore, ma a casa siamo una vecchia coppia sposata»
«Posso essere onesto? Questa famiglia è nell’occhio del ciclone». Parole sagge quelle pronunciate da Harry Da Silva, il faccendiere con il volto di Tom Hardy che si occupa – con mezzi non proprio legali – di far sì che Conrad (Pierce Brosnan) e Maeve Harrigan (Helen Mirren) e il loro impero criminale rimangano ben saldi al nord di Londra. Sono loro i protagonisti di “MobLand”, il crime drama creato da Ronan Bennett e diretto, tra gli altri, da Guy Ritchie, che torna con una seconda stagione dal 18 settembre su Paramount+. Questa volta gli Harrigan dovranno vedersela con nuovi nemici, ma anche con insidie interne che rischiano di trasformarsi in una guerra aperta in seno alla loro famiglia.
Nel nuovo capitolo si calca di più la mano sotto ogni punto di vista con risvolti che hanno conseguenze non solo per le atmosfere dello show, ma anche per i suoi protagonisti. «Ci stiamo indirizzando verso un lato più gotico e ce lo stiamo godendo molto», osserva Brosnan. «La cosa fantastica della relazione tra Conrad e Maeve è che possono seminare caos e omicidi, ma quando sono a casa sono come una vecchia coppia sposata. È la contrapposizione di questi due elementi che la gente trova così interessante e divertente. La violenza, i sotterfugi, le pugnalate alle spalle e le vite contorte di due persone unite fin da giovani nelle strade di Dublino, superando i Troubles e tutta quella storia che l'Irlanda ha vissuto». Una serie in cui i personaggi femminili rappresentano la spina dorsale del racconto. A partire dalla matriarca Maeve. «Per lei il successo della famiglia all'interno della comunità in cui opera è di fondamentale importanza e penso che sacrificherebbe chiunque per questo», riflette Mirren.
«Amo i personaggi femminili in “MobLand” perché ognuno di loro ha una propria autonomia e profondità, non c'è una sola figura di facciata, dalla più giovane in poi.
Questo dà a tutta l'opera complessità e spinge davvero la storia in avanti». Già rinnovata per una terza stagione, la serie si muove tra «fragilità e veleno», spiega Brosnan. «Non ho idea di dove questo ci porterà nel prossimo capitolo. Ma ci saranno sorprese».Ultimo aggiornamento: lunedì 21 settembre 2026, 05:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA