Milano, nuova allerta per sabato: in campo anche gli anarchici. «Droni per vegliare sui cortei»
La convocazione è per le due e mezza del pomeriggio in Conciliazione, a due chilometri da piazza Duomo. «È questo il momento di mettersi in mezzo, far sentire le nostre voci e la nostra rabbia. A fianco di tutte le persone che lottano e che resistono», recita il volantino dell'adunata anarchica di sabato prossimo. Una chiamata che alza oltremodo la tensione di una giornata che si preannuncia critica su più fronti: la preannunciata mobilitazione del "Movimento 17 ottobre" in centro città, la presenza di contro-contestatori e lo schieramento dell'area sovversiva in movimento già da metà ottobre.
Per scongiurare la tempesta perfetta ieri in prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, che ha fatto il punto sulle azioni di monitoraggio e prevenzione. Il sindaco Giuseppe Sala avverte che sarà una giornata difficile: «C'è preoccupazione, si teme che in piazza arrivino molti che assomigliano a coloro c'erano già lo scorso fine settimana, qualcuno che combatterà questa presenza e poi gli anarchici». Quindi prudenza, lascia intendere il primo cittadino. «Non voglio invitare a stare tutti a casa, però saranno ventiquattr'ore delicate» e anche «il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose».
Schieramento
A questo è servito l'affollato vertice di ieri, che ha riunito attorno al tavolo il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il vicepremier Matteo Salvini, il capo della polizia Vittorio Pisani, il procuratore capo Marcello Viola e il collega del Tribunale dei Minori Luca Villa, le autorità locali e i questori delle province lombarde.
Il piano approntato per il 24 ottobre mira a una serrata copertura del territorio per contrastare l'imprevedibilità di un movimento spontaneo che accorre alla chiamata delle chat, agisce in piccoli gruppi, colpisce e si disperde altrettanto rapidamente. Lo schieramento prevede 500 parà della Folgore in arrivo da Siena, che affiancheranno i 5.000 componenti delle forze dell'ordine impiegati a Milano, la polizia locale impegnerà «tutte le forze disponibili» e i suoi droni, saranno stringenti i controlli alle stazioni, mentre unità di squadre mobili si sposteranno in base alle necessità.
Questa l'attività di contrasto, ma prima c'è la deterrenza: è in corso il monitoraggio dei social per intercettare il reclutamento dei casseur, da giorni corrono in rete messaggi di chiamata a raccolta per ritrovarsi in strada e riprendere gli scontri. Un fenomeno descritto da Piantedosi come «complesso, inedito e insidiosissimo» e sul mondo parallelo del web «c'è la polizia postale che sta lavorando», assicura Salvini. Quanto alle prerogative dei militari, precisa il titolare del Viminale, «c'è stato tutto un fiorire di ragionamenti sui poteri di polizia giudiziaria. I compiti verranno assegnati dall'autorità di pubblica sicurezza, nella fattispecie il prefetto, con un piano di impiego dettagliatissimo che abbiamo concordato: potranno pattugliare, fermare le persone, adottare le iniziative conseguenti a quello che dovessero rilevare, quindi poteri di polizia. Abbiamo concordato che ci sia la massima mobilità sul territorio, se necessaria». Una facoltà di movimento maggiore «rispetto al solito», aggiunge il ministro, sicuro che i giovani protagonisti delle violenze non siano "manovrati" dall'esterno. «Non c'è nessuna evidenza di una manipolazione» ribadisce Piantedosi, respingendo l'ipotesi di una possibile regia che abbia pianificato gli assalti, perché «la spontaneità di questi ragazzi contrasta con l'organizzazione via social delle violenze». E a proposito di una prospettata pista russa che manovrerebbe dietro le quinte il ministro ribatte: «Non abbiamo elementi per poter dire nulla da questo punto di vista», mentre i legami con ciò che sta accadendo in Francia sono sicuramente di natura emulativa, su questo non c'è dubbio, perché gli appelli che sono stati lanciati nei giorni scorsi hanno fatto molto spesso riferimento ad agire sulla scorta di quanto avvenuto Oltralpe.
Le misure
Come ha sottolineato il gip Fabrizio Filice nelle cinque ordinanze di custodia cautelare emesse, il pericolo di una nuova ondata di devastazione "nel breve termine è altissimo", le predazioni di una settimana fa rischiano di innescare un "detonatore esponenziale della violenza". Perciò, rimarca Sala, «in questa fase critica prima di tutto viene il controllo e la repressione dei fenomeni».
Intanto un ventunenne arrestato domenica è stato scarcerato ma con l'obbligo di firma per tre volte alla settimana - «ha mostrato sincero dispiacere» - e un diciottenne passa dalla cella agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché incensurato, giovane e mai entrato nel circuito del carcere, come scrive la gip di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo nell'ordinanza. Il Tribunale dei Minori ha invece disposto l'obbligo di permanenza in casa per tre adolescenti e la comunità per altri due.
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