Milano devastata. Confcommercio: «Danni per mezzo milione». Diciassette arresti, 5 sono minori

Milano ripulisce le strade, ma sulle vetrine restano i segni degli scontri. E per negozi e locali del centro il conto supera già mezzo milione di euro tra danni e mancati incassi. È la prima stima di Confcommercio dopo le violenze di sabato durante il corteo contro il caro vita, mentre il sindaco Giuseppe Sala teme nuovi episodi e annuncia verifiche per individuare i responsabili dei danni.

«Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere», spiega il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri. Alla preoccupazione dei commercianti per il futuro si accompagna, aggiunge, la fiducia nelle istituzioni: «Ognuno deve fare la sua parte».

Gli arresti.  A Milano, a seguito delle violenze in 72 sono stati accompagnati in Questura e al termine degli accertamenti sono stati arrestati 17 soggetti, di cui 7 italiani, 5 stranieri e 5 minorenni e denunciati 22 giovani. Al momento si registrano 104 feriti tra le forze dell'ordine

Domenica mattina piazza Duomo ha ritrovato un’apparente normalità: tavolini dei bar sistemati, turisti e passanti in strada nonostante la pioggia. Incendiato anche il bar Nicoli a Corso Italia. Le operazioni di pulizia erano cominciate già in serata, con la rimozione di transenne e arredi danneggiati. Restano però le vetrine colpite. Il bilancio è ancora provvisorio: si parla di circa sessanta persone fermate, metà delle quali minorenni, e almeno 25 feriti, nessuno grave. Tra loro una decina di appartenenti alle forze dell’ordine.

Sala condanna i violenti e chiede di approfondire quanto accaduto: «Sono sindaco da più di dieci anni e non ho mai avuto questa sensazione di perdita del controllo sulla violenza». Il Comune sta verificando i danni anche per valutare possibili richieste di risarcimento a chi ne sarà riconosciuto responsabile. La Procura attende la relazione della Questura, mentre proseguono i contatti con i magistrati minorili. Per i maggiorenni arrestati potrebbero tenersi già lunedì le prime direttissime: le contestazioni comprendono, a vario titolo, devastazione, lesioni aggravate e resistenza aggravata.

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