Milano capitale dei campioni di logica: in Bocconi i Mondiali della Matematica. La Polonia sbaraglia tutti

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È la prima volta che l’Italia ospita la finale. Gare dalla quarta elementare in su: “Ci si diverte e vince l’amicizia”. Ottocento i partecipanti arrivati a Milano da 21 Paesi per due giorni di sfide

Sono arrivati a Milano partecipanti da 21 nazionalità tra cui Algeria, Bolivia, Canada, Ecuador, Georgia, Qatar e Turchia

Sono arrivati a Milano partecipanti da 21 nazionalità tra cui Algeria, Bolivia, Canada, Ecuador, Georgia, Qatar e Turchia

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Milano – Ottocento campioni sono arrivati da 21 Paesi trasformando Milano - e il campus dell’università Bocconi - nell’ombelico del mondo matematico: è la primissima volta che l’Italia ospita la finale internazionale dei Campionati di Giochi Matematici. E lo ha sottolineato orgoglioso anche il sindaco Giuseppe Sala salutando i partecipanti e rimarcando come - nell’anno delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi - la città stia continuando a collezionare grandi eventi. “Ci sono qui radunati i vincitori delle selezioni nei diversi Paesi per il concorso ufficiale e c’è anche un concorso parallelo che ha richiamato i “migliori dei non eletti“ delle diverse delegazioni”, spiega Jacopo De Tullio, docente di Matematica alla Bocconi e direttore di B4Math.

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Jacopo de Tullio (ANSA/Davide Canella)

Chi sono i partecipanti

Ci si mette in gioco dalla quarta elementare fino all’università e oltre. Sono otto le categorie suddivise per età e livello e partecipa pure il grande pubblico con lavoratori, docenti, professionisti e appassionati di matematica. Che diventa qui lingua comune. “Arrivano i testi con le consegne nei diversi idiomi ma il bello è che il foglio con le soluzioni è uguale per tutti, trova una forma comune, la prova provata che mette tutti d’accordo”, conferma De Tullio.

A inviare i quesiti è una commissione di esperti. “I piccoli capiscono che la matematica è qualcosa che si può toccare, si può fare con le mani, con pennarelli e forbici – spiega il direttore di B4Math –, provando a colorare in una certa maniera o a piastrellare una figura usando meno tasselli possibili. Ci si diverte sì, e continuano a farlo anche i più grandi, in maniera furba, scoprendo trucchetti con i numeri e le loro proprietà. E si scopre soprattutto che la Matematica è un modo per fare amicizia”. Alla fine delle gare eccoli tutti lì, nel campus, a confrontarsi sulle soluzioni e il percorso fatto per arrivare fino a lì. Tra Logica, intuizione e fantasia.

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Un momento della finale dei giochi matematici internazionali (ANSA/Davide Canella)

I risultati

La squadra vincitrice di questi Mondiali? “La Polonia ha fatto l’en plein in quasi tutte le categorie: è stata la vera sorpresa di quest’anno. L’Italia si è difesa bene e nella haute compétition ha conquistato il secondo e il terzo gradino del podio”, tira le somme il professore della Bocconi. Al primo gradino c’erano i polacchi anche qui, ça va sans dire, “che hanno fatto man bassa di medaglie a discapito della Francia e della Svizzera che questa volta sono state più “schisce“, come diciamo a Milano”, sorride De Tullio.

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Un momento della finale dei giochi matematici internazionali (ANSA/Davide Canella)

Nel mondo sono oltre 200mila i partecipanti che ogni anno si sfidano per arrivare in finale. Dal 2008 i Campionati Internazionali di Giochi Matematici sono accreditati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Programma di Valorizzazione delle Eccellenze. In Italia si è passati dai 400 pionieri della prima edizione a oltre 40.000 iscritti nell’edizione 2025, quando la finalissima si era disputata in Tunisia.

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Le Olimpiadi di Matematica

Quella che si è appena conclusa è la 40esima edizione internazionale dei Campionati e la 33esima organizzata dall’Università Bocconi, che dal 1994 coordina la manifestazione in Italia e che è stata chiamata per la prima volta a ospitare anche le finali internazionali, che hanno visto approdare a Milano anche “nazionali di Matematica“ che non avevano partecipato alle precedenti competizioni: sono arrivati dalla Georgia alla Slovenia, dalla Bolivia all’Ecuador e alla Turchia per due giorni di test, ma anche di vita cittadina. L’università Bocconi ha aiutato le delegazioni a trovare alloggio a Milano e ha messo a disposizione anche alcune stanze nel campus che si sono liberate con la fine delle lezioni. “Insomma, è stata una vera mini-Olimpiade sì – conclude De Tullio –, con l’accoglienza e l’organizzazione che comportano i grandi eventi”. E Milano è stata promossa a pieni voti.

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