Milan, Brocchi: "Vi spiego perché Amorim fa così tanti cambi. Modric? Non è adatto a questo sistema di gioco"
Milan, Musah: "Il Benfica è una squadra forte. Dobbiamo aggiustare qualche piccolo dettaglio" | VIDEO PM
Cristian Brocchi, due volte campione d'Europa da giocatore con il Milan e guida della prima squadra nel 2016 dopo l’esonero di Vincenzo Montella, ha analizzato il momento della squadra di Ruben Amorim ai microfoni di 'sitiscommesse.com'. Tra le continue rotazioni di formazione, la gestione tattica di Luka Modric e l'impatto dei nuovi acquisti, l'ex centrocampista ha fatto il punto della situazione sulle potenzialità dei rossoneri.
Milan, l'intervista a Christian Brocchi
Tra le principali critiche mosse ad Amorim in questo inizio di stagione c'è quella di stravolgere ogni volta la formazione ufficiale. Brocchi ha spiegato così i continui cambi del tecnico portoghese:
“Credo che Amorim stia cercando l’undici ideale. Contro la Lazio ha fatto il suo esordio stagionale Pulisic, che è un giocatore fondamentale. Moreira è entrato e sta trovando la condizione migliore. L’allenatore, in questo momento, sta cercando di portare a livello tutti i giocatori della rosa e di recuperare quelli che erano un po’ indietro. Quindi non è solo una questione di scelte iniziali sbagliate oppure no, ma è anche una situazione che lo porterà a sfruttare tutta la rosa a disposizione, magari facendo giocare gli undici titolari che ha già in testa da questa partita o magari dopo la sosta”.
Brocchi si è espresso anche sul caso Modric confermando la linea di Amorim: le caratteristiche del fuoriclasse croato poco compatibili con il suo sistema di gioco.
“Le richieste di Amorim mettono in difficoltà Modric, perché l’anno scorso ha fatto una grande stagione con un centrocampo a tre, dove ai lati aveva Rabiot, Fofana o giocatori che garantivano una copertura del campo diversa. Amorim gioca con un centrocampo a due e, se di fianco a lui gioca Rabiot, che è un altro centrocampista fortissimo ma che spesso e volentieri va via lasciandolo da solo, può rischiare di non poter giocare per una questione proprio di occupazione del campo. È un giocatore meraviglioso, fortissimo, ma che secondo me, in questo momento, non essendo più nel prime della sua carriera, ha bisogno di essere affiancato da due giocatori che lo aiutino a coprire il campo”.
Su Moreira e Ramos
Spazio anche ad un'analisi sui due acquisti più onerosi della scorsa finestra estiva: Diego Moreira e Gonçalo Ramos.
“Moreira è stato pagato tanto, è stato preso con l’obiettivo di mettere velocità, imprevedibilità e anche gol o assist da quel lato lì, dove il Milan ha faticato a trovare un giocatore. Lui sicuramente può prendere questa posizione e farla sua, diventando un titolare inamovibile di questa squadra. Al contrario di Gonçalo Ramos, che ancora non è riuscito a esprimersi ai massimi livelli. Io sono convinto che sia lui che Gonçalo Ramos saranno due titolari del Milan e saranno anche fondamentali per lo sviluppo del gioco”.
Su Tiago Gabriel
Per concludere, Brocchi ha parlato anche delle potenzialità di Tiago Gabriel. Il difensore portoghese classe 2004, accostato con insistenza al Milan in estate, ha appena rinnovato il proprio contratto con il Lecce fino al 2030. Domenica 20 settembre, alle ore 20:45, il centrale sarà a San Siro con i suoi compagni per affrontare il Diavolo.
“Tiago Gabriel è sicuramente un ottimo difensore. È già sul taccuino di molte società, sta crescendo e l’esperienza a Lecce lo sta facendo diventare grande, non solo in chiave realizzativa, ma anche nell’interpretazione del ruolo, che negli anni ha migliorato e maturato. Quindi lo reputo un giocatore potenzialmente pronto per andare in una squadra più grossa, ma l’annata ci dirà se veramente potrà fare un salto di un certo tipo oppure no”.