Milan, Adani: "Cissè? Allegri avrebbe preferito giocatori più pronti"

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Torino-Milan: top e flop rossoneri, le pagelle / Serie A News

Non c'è pace tra Lele Adani e Massimiliano Allegri. Al termine di Torino-Milan 1-2, l'ex difensore è tornato a stuzzicare il tecnico toscano nel corso della 'Domenica Sportiva', programma in onda su 'Rai 1'. Il centro del dibattito è stato Alphadjo Cissè, trequartista classe 2006 che ha trovato il suo primo gol in Serie A nel match contro i granata.

Torino-Milan, l'analisi di Lele Adani

Adani ha iniziato offrendo una disamina di Torino-Milan. L'opinionista si è focalizzato in particolare su Ruben Amorim, analizzando i segnali del campo e il percorso del tecnico portoghese:

“Il Milan mi è piaciuto molto. Non dobbiamo mai dimenticare che c’è un mese di lavoro dietro quello che abbiamo visto oggi in campo. Questa squadra ha vinto contro il Manchester United, ma quanto messo in campo oggi testimonia un lavoro molto interessante che sta iniziando a fare la squadra. Amorim utilizza Chukwueze come utilizzava il 2007 Quenda allo Sporting e riparte da lì. Ha fallito nell’esperienza con lo United, ma lui per primo disse di ritenere come fosse in prima persona colpevole della peggior stagione di sempre dei Red Devils. Ha fatto bene prima con lo Sporting e il Braga, quindi sa da dove deve ripartire".
Lele Adani

La stoccata ad Allegri

Mentre elogiava Amorim, Adani ha colto l'occasione per mettere nuovamente in discussione l'operato di Allegri alla guida del Milan. A differenza di quanto fatto dal tecnico portoghese, l'attuale allenatore del Napoli non avrebbe tenuto in considerazione Cissé, spiega l'ex difensore:

"Amorim tiene in considerazione il lavoro e quello che porta poi ad essere premiati con il gol di Cissè. Allegri avrebbe fatto fatica a tenere in considerazione Alphadjo Cisse all’interno di questa rosa, tendenzialmente potrebbe preferire calciatori più pronti".

Le parole su Leao

Adani ha concluso con un commento su Leao, criticando la richiesta di cessione pubblica e accusandolo di un atteggiamento tutt'altro che esemplare:

"Leao si è scaricato da solo dopo il Mondiale. Rispetto agli altri anni, quando chi arrivava arrivava, lui diceva che quel tecnico era il migliore, quello più adatto al suo gioco, si stava bene…..Quest’anno non lo ha detto con Amorim. Non ha scaldato una sua ripartenza, è stato sobrio ed ha ammiccato ad altre squadre”.