Migliaia di persone colpite negli USA da un'epidemia che nessuno sembra riuscire a fermare
Negli Stati Uniti è in corso un'epidemia di cyclosporiasi, un'infezione intestinale che provoca diarrea acquosa, spesso improvvisa e violenta, causata dal parassita microscopico Cyclospora cayetanensis. Il Centers for Disease Control and Prevention ha contato 6.700 casi confermati dal primo maggio, più altri 11.500 segnalati ma non ancora verificati in laboratorio.
Solo tra il 21 e il 28 luglio i contagi accertati sono saliti di 2.500 unità. I numeri arrivano da 45 stati su 50, e smentiscono nei fatti la dichiarazione con cui il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., appena una settimana prima, aveva definito l'epidemia "sotto controllo". I ricoveri registrati finora sono 423, ma il CDC non ha riportato alcun decesso collegato all'epidemia. L'origine del focolaio resta da accertare con precisione. Il primo sospettato era Taylor Farms, fornitore chiave di Taco Bell, dopo che la Food and Drug Administration aveva trovato tracce del parassita in un lotto di lattuga tagliata e confezionata. L'agenzia ha poi ritrattato, parlando di un falso positivo. Taylor Farms ha comunque avviato un richiamo volontario del prodotto, pur senza ammettere una connessione diretta con i casi registrati.
Stabilire il numero reale di infezioni è complicato dal fatto che il sistema di sorveglianza del CDC non include i casi probabili, quelli cioè che non vengono confermati da un test di laboratorio. Molte persone colpite da sintomi lievi o moderati guariscono senza rivolgersi a un medico e restano fuori dalle statistiche ufficiali. Il conteggio pubblicato, per quanto già consistente, rappresenta quindi una stima al ribasso. Le zone più colpite sono Michigan e Ohio. Il dipartimento della Salute del Michigan ha comunicato che lo stato ha superato da solo quota 10.000 casi. All'estremo opposto, cinque stati — Montana, New Mexico, Maine, South Carolina e Hawaii — non hanno ancora registrato o confermato un solo contagio, secondo la mappa aggiornata dal CDC. Le autorità sanitarie continuano a raccomandare le stesse precauzioni valide per la maggior parte delle infezioni alimentari di questo tipo: lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo, oppure cuocerle, un passaggio che elimina il parassita. Un'attenzione che vale la pena estendere anche ad altri tipi di residui: Ecco la lista di frutta e verdura più contaminate di pesticidi: attenti all'acquisto! Misure semplici, che restano comunque il principale strumento di prevenzione disponibile finché la fonte esatta della contaminazione non sarà identificata con certezza.
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