«Mia figlia è sempre sola, mi si spezza il cuore a vederla uscire solo con me»: il post diventa un caso (e una pizzeria si propone)
A molti ha fatto venire il magone, in altri è scattata la solidarietà, altri ancora hanno ripiegato sulla facile condanna dei device. Ma un post sul seguitissimo gruppo Facebook "Mamme Aquilane" ha innescato un autentico caso a L'Aquila: «Mia figlia ha 19 anni ed è sempre sola a casa perché le sue "amiche" la escludono. Mi si spezza il cuore vederla ogni sabato sera a casa oppure che esce sempre con me, se qualcuno di voi è nella stessa mia situazione e riusciamo a creare un bel gruppo di amiche ne sarei felice» ha scritto un utente anonimo degli oltre 21mila iscritti.
La denuncia sui social
La denuncia di un episodio purtroppo non isolato ma, anzi, sempre meno raro tra gli adolescenti, come hanno dimostrato i numerosi commenti di altri genitori che sotto a quel post hanno raccontato casi simili. Sono intervenuti direttamente anche alcuni ragazzi e c'è chi ha proposto di incontrarsi, chi ha suggerito di praticare sport di squadra e chi di frequentare il teatro. Luoghi o situazioni diverse, insomma, pur di intessere relazioni che nascano anche in modo spontaneo. Alla fine la proposta di un locale che si è offerto di ospitare una comitiva mista, rivolgendosi proprio alla fascia di età tra i 18 e i 25 anni, ha messo tutti d'accordo raccogliendo una valanga di like, centinaia di condivisioni e commenti di apprezzamento.
«Leggendo il post e poi anche i commenti, mi sono accorto di quanto questo disagio sia diffuso. Da genitore mi ha toccato molto e vorrei fare qualcosa di concreto» ha scritto Alessandro Zicca, 45enne calabrese che ha aperto in città le pizzerie Bufalarium che da anni registrano successo sia nella sede di via Strinella sia in quella del centro storico, in piazza Nove Martiri. L'imprenditore ha così deciso di mettere a disposizione il proprio locale per quella che definisce «una serata semplice e serena».
L'invito in pizzeria
L'appuntamento è ora per martedì prossimo, 29 settembre alle ore 20. Le "regole" sono poche: «Un unico tavolo, un giro pizza e la voglia di conoscersi e stare in compagnia, senza pressioni».
Zicca ha spiegato di aver scelto «di mantenere una fascia d'età abbastanza ristretta perché credo che, per creare davvero un gruppo affiatato e facilitare la nascita di nuove amicizie, sia importante avere persone che vivono più o meno la stessa fase della vita. Non si tratta assolutamente di escludere qualcuno, ma di creare un contesto in cui sia più facile trovare interessi, esperienze e argomenti in comune». Sarà Bufalarium a offrire la cena, «proprio per dare un piccolo contributo e far sentire queste persone accolte, creando nuove occasioni di incontro e di amicizia. L'idea è creare uno spazio tranquillo, rispettoso e senza giudizi, dove nessuno debba sentirsi fuori posto o solo».
Ora non resta che aspettare il 29 per vedere come andrà, mentre il disagio manifestato da quella mamma ha scoperchiato un vaso di Pandora: tra i commenti all'annuncio della cena, infatti, c'è stato anche quello di qualche adulto che ha chiesto se non si potesse fare qualcosa di simile anche per i più grandi, anche se pagando. E chissà se a quello che sembra proprio essere un disagio diffuso, la proposta di un social table possa essere una risposta.
«Un ragazzo disposto a incontrarsi in un contesto del genere significa che si dà delle possibilità e questa è una buona notizia - rileva Enrico Perilli, presidente dell'Ordine degli Psicologi dell'Abruzzo - . Bisognerebbe però aprire una riflessione su quanto sia opportuno che siano i genitori a dover organizzare a figli di quella età qualche occasione di incontro». Per Perilli, in ogni caso, «questo è anche il risultato della frammentazione e dell'atomizzazione sociale. Da un lato l'iniziativa del locale è positiva, dall'altro fa un po' paura che debba essere un locale a organizzare una cena per far incontrare le persone».
Ultimo aggiornamento: mercoledì 23 settembre 2026, 18:26
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