Metà del margine ai lavoratori Macron

Macron, l’azienda con sede a Valsamoggia che produce abbigliamento sportivo, annuncia in una nota di aver distribuito a 112 ’Macron-imprenditori’ un importo pari al 50% dell’Ebitda 2025, completando il terzo Piano di stock option della propria storia. "Il Piano – si legge nella nota – ha coinvolto 112 persone, oltre il 25% della popolazione aziendale, in numerosi Paesi, tra cui Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Far East. Il pagamento, effettuato a settembre, dà concretezza a un modello d’impresa che mette al centro le persone: condividere la responsabilità della crescita e i benefici economici che ne derivano, riconoscendo la dignità del lavoro e il suo ruolo centrale nella creazione di valore. Un modo concreto di affermare l’importanza del lavoro come motore della crescita e del successo dell’impresa".

La distribuzione rientra nella politica adottata da Macron per aprire ai dipendenti al partecipazione alla redditività aziendale. "I Piani – prosegue la nota – prevedono una liquidazione ogni tre anni, indipendentemente da eventi di liquidità. La partecipazione ai risultati assume così una cadenza regolare, legata allo sviluppo dell’impresa". Fondata nel 1971, Macron ha portato i ricavi da circa 10 milioni di euro nel 2004 a 245 milioni nel 2025, in crescita del 9,4%. Per il 2026 l’azienda prevede un nuovo massimo storico. Uno sviluppo accompagnato da un modello focalizzato su velocità decisionale, spirito imprenditoriale e responsabilità diffusa. "La crescita di Macron è un progetto collettivo – dice il Ceo Gianluca Pavanello –. Il nostro modello d’impresa parte da una convinzione: chi contribuisce a creare valore deve poter partecipare ai risultati economici di quel lavoro. Significa riconoscere concretamente la dignità del lavoro e l’importanza delle persone nello sviluppo dell’impresa. Chiediamo ai ’Macron-imprenditori’ autonomia, responsabilità e una visione che abbracci l’intera azienda. A questo impegno vogliamo far corrispondere una partecipazione concreta ai risultati. Per questo i nostri Piani vengono liquidati ogni tre anni: condividere il valore creato non è un’iniziativa occasionale, ma parte del nostro modo di fare impresa".

r. p.