Mattarella premia i Cavalieri del Lavoro: la cerimonia al Quirinale

21 ott 2026 - 12:39

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Si è svolta questa mattina la consegna delle insegne di Cavaliere dell'Ordine "Al Merito del Lavoro" ai Cavalieri del Lavoro nominati lo scorso 2 giugno e degli attestati di Alfiere del lavoro a studenti neo-diplomati con il massimo dei voti. "Questo appuntamento - ha detto il Capo dello Stato - rappresenta un opportuno e coinvolgente incontro tra generazioni, in una stagione in cui squilibrio demografico e accelerazioni tecnologiche rendono più problematica questa alleanza" 

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LA CERIMONIA AL QUIRINALE

  • Si è svolta questa mattina, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri del Lavoro nominati lo scorso 2 giugno. Erano presenti Il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, rappresentanti del Governo, del Parlamento e del mondo dell'imprenditoria

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L'ONORIFICIENZA

  • Istituito nel 1901, l’Ordine “Al Merito del Lavoro” premia coloro che si sono distinti per risultati economici, capacità innovativa, attenzione al capitale umano e contributo allo sviluppo dei territori. La disciplina dell’Ordine, unisce requisiti imprenditoriali e manageriali a quelli civili e sociali ponendo al centro la condotta civile e sociale e il contributo all’elevazione economica e sociale dei lavoratori

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IL DISCORSO DI MATTARELLA

  • "Questo appuntamento - ha detto il Presidente della Repubblica - collega la qualità dell’impresa e del lavoro a quella dello studio. Rappresenta un opportuno e coinvolgente incontro tra generazioni, in una stagione in cui squilibrio demografico e accelerazioni tecnologiche rendono più problematica questa alleanza, o almeno la naturale trasmissione tra giovani e adulti che è vitale per costruire il futuro"

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L'ETICA DEL LAVORO

  • "I valori del lavoro - ha detto ancora il Capo dello Stato - sono, del resto, posti alla base della Repubblica così come i valori dell’educazione e dell’istruzione. Diritto al lavoro e diritto alla scuola si realizzano necessariamente insieme. È nella coesione che una società cresce meglio e di più". La cerimonia di quest'anno assume un significato particolare anche in considerazione del 125esimo anniversario dalla istituzione dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro per iniziativa di Giuseppe Zanardelli

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IMPRESA COME MOTORE DI SVILUPPO

  • "Non dimentichiamo - ha sottolineato Mattarella - che l’impresa diffusa è motore dello sviluppo delle nostre comunità, è contrasto sostanziale allo spopolamento e alla rarefazione di servizi che, non da oggi, caratterizza le aree interne del nostro Paese, in un rincorrersi di effetti distruttivi che occorre contrastare con politiche efficaci. I Cavalieri del Lavoro che oggi ricevono le insegne del riconoscimento loro conferito sono protagonisti e immagine di questa realtà"

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FARSI CARICO DEL MALESSERE GIOVANILE

  • Nel suo discorso ufficiale durante la solenne premiazione, il Capo dello Stato si è focalizzato in particolare sulle sfide sociali del Paese e sul ruolo cruciale delle imprese. Mattarella ha richiamato le istituzioni e le forze sociali a farsi carico del malessere giovanile e a contrastare i "dissennati fenomeni" di violenza o disagio, sottolineando che la società non deve restare indifferente

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L'EUROPA E IL CORAGGIO DELL'INNOVAZIONE

  • Tra i passaggi più significativi del discorso di Mattarella quello legato all'Europa. "L’Europa è cultura, coscienza, ideali ò ha detto il Capo dello Stato - e si nutre dei motori che la spingono dall’interno delle società e delle economie. Nelle fasi di incertezza occorre il coraggio dell’innovazione. Non è il tempo del ripiegamento, del giardino di casa, della nostalgia del 'bel tempo andato' che non può tornare, ammesso che effettivamente esistesse"