Mattarella sull'Eccidio Sant’Anna di Stazzema: 'Ombre di nuove guerre'

Il presidente della Repubblica ha ricordato, in un messaggio, la strage di Sant'Anna di Stazzema, in occasione dell'82° anniversario. "Le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite". Presente alla commemorazione il ministro Tajani: "Governo vuole continuare a lavorare perché la pace possa essere sempre fonte d'ispirazione di ogni attività politica". Conte: "Ribadire nostro no al fascismo"

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"Le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato, in un messaggio, la strage di Sant'Anna di Stazzema, in occasione dell'82° anniversario. "Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell'identità delle persone", ha aggiunto il Capo dello Stato. Nell'eccidio, avvenuto il 12 agosto 1944 nella frazione in provincia di Lucca, furono uccise 560 persone, tra cui molti bambini.

Mattarella: "Fare memoria è un atto di liberazione che si rinnova"

Il presidente della Repubblica ha poi rimarcato che "fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova". Per Mattarella, "la vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita" e "ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte". Poi ha aggiunto: "I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati". 

Mattarella: "Sant'Anna di Stazzema simbolo dell'abisso in cui le guerre fanno precipitare"

Ricordando ancora la strage di Sant'Anna di Stazzema, il Capo dello Stato ha sottolineato che "la Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti - donne, anziani, bambini - uccisi senza alcuna pietà, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica". Poi ha ricordato: "La mattina del 12 agosto 1944 i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell'abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell'uomo, facendo prevalere l'orrore dell'annientamento". 

Mattarella: "La comunità di Stazzema ha ritrovato fiducia"

Mattarella ha poi concluso dicendo che "la comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l'Italia e l'Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto".

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Tajani: "Governo lavora perché pace sia ispirazione ogni politica"

Presente alla commemorazione anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema "deve insegnarci che è importante non solo commemorare una tragedia, una strage compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti italiani, ma deve essere anche un monito per il futuro. Perché il sacrificio di queste persone, compresi i bambini neonati, non può essere vano, deve servire a costruire la pace. Il governo - ha detto il ministro a margine della commemorazione - vuole continuare a lavorare perché la pace possa essere sempre fonte d'ispirazione di ogni attività politica. L'Europa ci ha regalato 80 anni di pace, ma nulla è scontato perché purtroppo il germe della violenza il germe delle dittature, delle guerre, è sempre in agguato". 

Tajani: "Governo continuerà a fare tutto necessario per ricordo martiri"

Tajani è intervenuto a nome del governo, la prima volta di un ministro dell'esecutivo Meloni, alla commemorazione dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. "Abbiamo il grande dovere della memoria e dei martiri della guerra", ha detto il ministro sottolineando che "questo governo e tutte istituzioni continueranno a fare tutto il necessario perché il sacrificio dei martiri di Sant'Anna non sia dimenticato e lo facciamo tutti i giorni anche per costruire la pace nel mondo. Stiamo difendendo la pace e Roma è stata in questi giorni capitale della pace percepì ha ospitato dialoghi tra il Libano e Israel, e non solo". 

Conte: "Ribadire nostro no al fascismo"

A Sant'Anna di Stazzema, ha dichiarato poi il leader del M5s Giuseppe Conte a margine della commemorazione, "c'è innanzitutto una testimonianza che non si deve perdere e che è un monito per il futuro. Un luogo fondativo della Repubblica. E siamo qui per cercare anche di recuperare i valori repubblicani, rilanciarli sempre come monito per il futuro e rinnovarne l'attualità. E chiaramente ribadire il nostro No al fascismo che deve rimanere un no, sempre vigile sempre attuale".

"La nostra presenza oggi - ha aggiunto il leader pentastellato - è un rinnovato atto di fede nei valori della costituzione repubblicana, che era, è e sarà sempre antifascista e democratica, mentre il fascismo è stato antidemocratico. Le istituzioni vanno sempre protette, non bastano le parole. Chi si confessa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria. Non possiamo onorare la patria se non ricordiamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha dato la vita".