Massiccio attacco russo su Kiev: almeno 12 morti, colpito anche un ospedale pediatrico

Una lunga sequenza di esplosioni nella notte sulla capitale ucraina. Missili balistici e droni hanno colpito edifici residenziali e altre strutture della città. Tensioni anche lungo il confine Nato: la Polonia ha fatto decollare i caccia, mentre un drone è precipitato in Romania

Una nuova notte di guerra ha preso di mira la capitale ucraina, colpita con uno dei più pesanti bombardamenti russi delle ultime settimane. Missili e droni hanno attraversato il cielo di Kiev per ore, mentre esplosioni, incendi e crolli venivano segnalati in diversi quartieri della città. Il bilancio, ancora provvisorio, è salito ad almeno 12 morti e 32 feriti, secondo l'ultimo aggiornamento del Servizio statale ucraino per le emergenze.

Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie nei distretti di Svyatoshynskyi, Solomyanskyi e Darnytskyi, dove nelle prime ore dell'attacco diverse persone erano rimaste intrappolate.

Tra le strutture raggiunte dall'attacco c’è anche un ospedale pediatrico, come riporta anche Reuters.

Mosca: «Colpita l'industria militare»

Mosca offre una ricostruzione diversa sulla natura degli obiettivi. Il ministero della Difesa russo sostiene che l’operazione abbia preso di mira impianti dell’industria militare, depositi e infrastrutture logistiche a Kiev e nella regione circostante. Tra gli obiettivi ci sarebbero strutture legate alla produzione e all’assemblaggio di droni e missili, oltre a impianti dell’azienda aeronautica Antonov e a un centro logistico nell’area di Kiev.

L’attacco arriva inoltre nel pieno di una fase di forte intensificazione della guerra aerea, con l’esercito ucraino sotto pressione per intercettare soprattutto i missili balistici. Secondo dati delle Nazioni Unite citati da Reuters, nel luglio 2026 le vittime civili in Ucraina sono aumentate di quasi il 30 per cento rispetto a giugno, raggiungendo il livello mensile più elevato dal maggio 2022: almeno 437 morti e 2.610 feriti.

Solo due giorni prima del bombardamento sulla capitale, un attacco russo nella regione di Kharkiv aveva provocato dieci morti e almeno 18 feriti.

Allarme oltre i confini dell'Ucraina

In Polonia, le forze armate hanno fatto decollare aerei militari e portato i sistemi terrestri di difesa antiaerea e i radar a uno stato di maggiore prontezza, una misura preventiva adottata più volte durante i grandi bombardamenti russi contro l'Ucraina occidentale. Le operazioni sono state successivamente concluse senza che venissero rilevate violazioni dello spazio aereo polacco.

Ancora più delicata la situazione in Romania, dove un drone è entrato nello spazio aereo nazionale nella zona orientale del Paese ed è poi precipitato in un'area disabitata vicino a Grindu, nella contea di Tulcea. Non sono state segnalate vittime.

L'episodio si inserisce in una serie di incidenti lungo il fianco orientale della Nato. Soltanto il 16 agosto un caccia F-18 spagnolo schierato in Romania nell’ambito della presenza alleata aveva abbattuto un drone entrato illegalmente nello spazio aereo rumeno. Reuters riferiva allora che si trattava della quarta intercettazione di questo tipo nel paese dall’inizio dell’anno.

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