Massacrato di botte, i funerali di Musiani nella sua Cervia: un passaggio nel luogo in cui viveva
Cervia (Ravenna), 30 luglio 2026 – I funerali di Nicola Musiani potrebbero tenersi sabato.
La data non è ancora stata ufficializzata e resta aperta anche l’ipotesi di uno slittamento alla prossima settimana, ma in queste ore la famiglia sta definendo gli ultimi passaggi organizzativi dopo il nulla osta alla restituzione della salma.
Sono momenti di dolore e di decisioni delicate, segnati dal bisogno di dare una forma all’ultimo saluto e, insieme, dall’attesa di una comunità che si prepara a stringersi attorno ai parenti del 54enne ucciso a Pinarella di Cervia.
Il figlio, il padre Giorgio e uno zio stanno prendendo le ultime decisioni sull’organizzazione della cerimonia.
Prevista la presenza di centinaia di persone
Il commiato potrebbe includere anche un passaggio nei luoghi che hanno segnato gli ultimi anni di vita di Nicola.
L’attesa è già molto forte: sono previste centinaia di persone, tra amici, conoscenti, residenti e cittadini rimasti profondamente colpiti dalla vicenda.
Molti vogliono esserci per un saluto semplice ma sentito, e per testimoniare vicinanza a una famiglia travolta da una morte improvvisa e violenta.
Quasi certamente è previsto anche un momento nell’area destinata a parcheggio in cui Nicola viveva in una roulotte, lo stesso piazzale dove attualmente vive ancora il padre Giorgio e dove, da giorni, continuano ad arrivare fiori, messaggi e piccoli segni di affetto.
I giorni di agonia dopo la brutale aggressione
Musiani è morto all’ospedale Bufalini di Cesena dopo alcuni giorni di agonia, in seguito a un brutale pestaggio avvenuto a Pinarella di Cervia, nella zona di viale Tritone, dove viveva in un camper. Secondo quanto emerso dagli accertamenti e dalle prime ricostruzioni investigative, sarebbe stato colpito con violenza alla testa e al torace.
Dopo il ricovero, le sue condizioni sono rimaste critiche fino al decesso.
Una morte che ha scosso Cervia e anche Bologna, città alla quale Musiani era legato da una parte importante della sua storia personale.
Sul caso indaga la Procura di Ravenna, che ha aperto un fascicolo per omicidio. I carabinieri stanno continuando a raccogliere testimonianze, verificare eventuali immagini di videosorveglianza e ricostruire le ultime ore di vita di Musiani.
La gara di solidarietà: una colletta per aiutare il padre
Nel frattempo, accanto al dolore, si è mossa anche la solidarietà.
È stata aperta una colletta per sostenere il padre Giorgio, rimasto nel piazzale in cui Nicola viveva. In tanti si stanno informando su come contribuire o su come partecipare al commiato. Il caso ha riportato l’attenzione anche sulle fragilità sociali, sulla vita ai margini e sulla necessità di non lasciare sole le persone più esposte.
Ma, prima di ogni riflessione pubblica, ora c’è il tempo del lutto: quello dei familiari, degli amici e di chi in questi giorni ha scelto di portare un fiore nel luogo dell’aggressione.
Per quanto riguarda le spese del funerale, se i familiari non riusciranno a sostenerle, interverrà il Comune di Cervia con proprie risorse. Un impegno che si inserisce in un clima di partecipazione e vicinanza, mentre resta forte la richiesta di verità. La famiglia attende giustizia e la comunità aspetta risposte. Intanto l’ultimo saluto, forse già sabato, si annuncia come un momento molto partecipato, nel quale il dolore privato diventerà anche memoria collettiva.