Marina leccese senza acqua: guasto ai lavori e rete colonica al limite. Disagi per oltre 300 famiglie

«Oltre 300 famiglie di Frigole, collegate all’acquedotto rurale, sono senz’acqua da ieri (martedì 1 settembre), all’ora di pranzo». A lanciare l’allarme è Antonio Rotundo, consigliere del Partito democratico a Palazzo Carafa, denunciando un’interruzione improvvisa che starebbe provocando pesanti disagi nella frazione, soprattutto considerando le temperature torride di questi giorni, chiedendo alla Giunta guidata dal sindaco Adriana Poli Bortone di farsi carico della situazione e di intervenire con la massima urgenza.

 «Ma la responsabilità non sarebbe di Arif, che gestisce il servizio. L’improvvisa interruzione della fornitura idrica sarebbe stata causata dalla rottura della condotta principale, danneggiata, secondo quanto si apprende nella frazione, da un’impresa nel corso di lavori appaltati dal Comune». Un aspetto sul quale, secondo il consigliere dem, l’amministrazione comunale avrebbe già effettuato le necessarie verifiche per accertare quanto accaduto. Ma, sottolinea Rotundo, «l’urgenza è un’altra». «È superfluo sottolineare il grave disagio che stanno vivendo le famiglie, penso in particolare ad anziani, minori e persone con disabilità, in queste giornate infuocate da un clima torrido», afferma.

L'intervento urgente

Da qui la richiesta di un intervento immediato per garantire il ripristino del servizio idrico nel più breve tempo possibile. «Chiedo alla Giunta di farsi carico della situazione e di seguire con la necessaria attenzione la problematica», conclude Rotundo, invitando a evitare «rimpalli di responsabilità» e a dare «la priorità alla immediata risoluzione del problema». In attesa della ricognizione del Settore Lavori pubblici, guidato dall’assessore Roberto Giordano Anguilla, dal quale si attende un chiarimento sulla posizione dell’amministrazione, sul caso interviene anche Arif, che respinge l’idea che il problema sia riconducibile al funzionamento del servizio e richiama invece le condizioni della rete di irrigazione che serve la zona. Il direttore generale dell’Agenzia regionale per le Attività irrigue e forestali Francesco Ferraro spiega che «il problema di Frigole non è legato al servizio, ma alle condizioni della rete di irrigazione, realizzata negli anni Cinquanta e ormai arrivata al termine della propria vita utile».

«Stiamo lavorando giorno e notte, con interventi continui, ma questo non è sufficiente», sottolinea Ferraro, e il problema, aggiunge, non riguarderebbe soltanto le strutture in sé ma soprattutto la portata della rete, diventata ormai insufficiente rispetto alle esigenze attuali. «Oggi il contesto è cambiato ed è aumentato il fabbisogno idrico, anche per la presenza di b&b e di altre attività e strutture ricettive. Le dimensioni delle tubazioni non sono più in grado di garantire il quantitativo d’acqua necessario per soddisfare la domanda attuale». Secondo Arif, dunque, si tratta di una criticità strutturale che richiede un intervento di più ampia portata: «Gli impianti non hanno più la capacità necessaria perché sono vecchi e devono essere sostituiti in blocco».

Un incubo che va avanti da tempo per numerose famiglie della marina: l’acqua dai rubinetti esce con il contagocce, a intermittenza o, in alcuni casi, non arriva affatto. Centinaia di residenti sono alle prese con una situazione che ormai ha superato i limiti della sopportazione. Quando l’acqua riesce ad arrivare nelle abitazioni, infatti, si presenta spesso torbida, giallognola e maleodorante. Un’acqua che i residenti hanno più volte segnalato come imbevibile e inutilizzabile anche per le normali attività domestiche: cucinare, lavarsi, fare il bucato e persino innaffiare piante e orti. Una situazione che esaspera i cittadini e accresce la preoccupazione per le condizioni del servizio.