Marina Abramović al Festival di Venezia 2026 in kaftano piumato Gucci by Demna mantiene il total black d'ordinanza per il premio amFar Award of Inspiration

Marina Abramović Festival di Venezia 2026 Amfar Look premiata per la sua impetuosa forza con l'Award of Inspiration

La presenza di Marina Abramović al Festival di Venezia 2026 è carica di significato. L'artista è a Lido per ricevere l’Award of Inspiration dell’amfAR, il riconoscimento che premia personalità influenti dell'arte e della cultura e il loro sostegno alle cause umanitarie. Sarà, insieme a Pamela Anderson, protagonista della serata del 6 settembre 2026 che si tiene in concomitanza con la 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica al lussuoso hotel Hilton Molino Stucky di Venezia, sull’Isola della Giudecca. amfAR Venezia celebra il valore determinante dell'arte contemporanea strutturalmente integrata nell’evento, che si concretizza con l’asta dal vivo di opere d’arte ed esperienze eccezionali che diventano uno strumenti di raccolta fondi alla causa.

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VENICE, ITALY - SEPTEMBER 06: Marina Abramović attends the amfAR Gala Venezia 2026 presented by World Gold Council at Hilton Molino Stucky on September 06, 2026 in Venice, Italy. (Photo by Aurore Marechal/Getty Images for amfAR)Aurore Marechal/Getty Images

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VENICE, ITALY - SEPTEMBER 06: Marina Abramović attends the amfAR Gala Venezia 2026 presented by World Gold Council at Hilton Molino Stucky on September 06, 2026 in Venice, Italy. (Photo by Victor Boyko/amfAR/Getty Images for amfAR)Victor Boyko/amfAR/Getty Images

L'artista indossa un kaftano nero in seta con monogram GG all-over e orli piumati con piume di struzzo, un look denominato ufficialmente look “La Primadonna” dell'attesissima collezione di debutto Primavera/Estate 2026 per Gucci, intitolata “La Famiglia”. La collezione fonde i classici codici della maison Gucci — come l’iconico monogramma GG su tutta la superficie — con le silhouette drammatiche tipiche di Demna e il suo stile teatrale e retro-camp. Durante il cocktail che anticipa la serata di gala, questo scatto tra Marina e Michelle Lamy incapsula la liason tra arte e moda che si incrociano per intenti e passioni.

VENICE ITALY  SEPTEMBER 06 Marina Abramović and Michèle Lamy during the amfAR Gala Venezia 2026 presented by World Gold...

VENICE, ITALY - SEPTEMBER 06: Marina Abramović and Michèle Lamy during the amfAR Gala Venezia 2026 presented by World Gold Council at Hilton Molino Stucky on September 06, 2026 in Venice, Italy. (Photo by Colby Tallia/amfAR via Getty Images)Colby Tallia/amfAR/Getty Images

Abramović è la figura cardine per la performance art, che con il suo signalismo è riuscita a trasportare questa forma d'arte visiva dai margini dell’avanguardia fino ai programmi dei principali musei e istituzioni culturali del mondo. Fin dall’inizio della sua carriera, nei primi anni ’70, ha realizzato alcune delle prime opere più significative di questa pratica ed è stata una delle prime artiste di performance ad essere formalmente accettata dal mondo museale istituzionale, per questo è stata nominata una delle 100 persone più influenti dalla rivista TIME nel 2014.

Venezia per Marina Abramović è un luogo di battesimi: è alla Biennale del 1997 che vinse il Leone d’Oro come Miglior Artista per “Balkan Baroque”, l'estenuante performance in cui rimase sei ore al giorno per quattro giorni consecutivi seduta su una montagna di 1.500 ossa bovine insanguinate, strofinandole senza sosta con acqua e una spazzola. L'artista, nota per l'utilizzo del corpo per lanciare forti e crudi messaggi politici, cantava canzoni popolari e funebri jugoslave, con una voce piena di dolore e resistenza, per piangere e denunciare gli orrori e i conflitti etnici delle guerre jugoslave. Trent'anni dopo, l’amfAR la riporta in città.

«Ci sono giornalisti che mi chiedono: “Come artista, cosa farai?”. Io rispondo che so cosa sto facendo, «ma tu cosa stai facendo come giornalista, come regista, come lavoratore? Tutti noi abbiamo il compito di [promuovere] il cambiamento». Le parole che Abramović spende a favore del suo motore creativo un'intervista a Vogue US del 2024, echeggiano come non mai vedendo le foto dell'artista che torna in Laguna.