Margherita Vittoria, uccisa dal male a soli 48 anni. Guida turistica con la passione per la bicicletta e il canto: «Una donna solare e altruista»
MARTELLAGO «Era una ragazza solare, altruista, generosa, sempre impegnata e amante della vita a contatto con la natura». Così i familiari descrivono Margherita Vittoria Bordin, che si è spenta sabato scorso all'ospedale All'Angelo di Mestre all'età di 48 anni dopo aver passato indicibili sofferenze.
Lunga malattia
Nel 2009 la diagnosi di tumore al seno: dopo un lungo periodo di cure la donna guarisce. Cinque anni dopo si ripresenta la malattia ma anche in questo caso le cure sembrano avere la meglio sul male. Dopo undici anni, lo scorso anno, ecco che la malattia si ripresenta per la terza volta ma in questo caso, nonostante un lungo percorso di radio e chemioterapia, il male prende il sopravvento e la recidiva diventa metastatica, diffondendosi in tutto il corpo.
Margherita non aveva avuto una vita facile, anche prima della scoperta della malattia: era rimasta orfana del papà Adriano all'età di dieci anni, nel 1987. Essendo la primogenita della famiglia, si era presa cura anche delle altre due sorelle Fatima e Sara. La mamma Marina, dopo essere rimasta vedova, aveva cresciuto da sola le figlie mantenendo l'armonia e l'unità della famiglia. Margherita viveva a Olmo di Martellago con il compagno Michele e i suoi animali, il cagnolino Dylan e il gatto Gibsy. Era molto affezionata ai due nipoti Alfonso e Gabriel e ai genitori del compagno, Loredana ed Ennio.
Le passioni
Margherita Vittoria aveva trovato nello sport e nello stile di vita improntato al salutismo e al contatto con la natura un suo personale modo di contrastare la malattia. Quando poteva cercava di uscire con la sua bicicletta, partecipando a una serie di corse benefiche organizzate dall'associazione "Donne in Rosa per il tumore al seno". Tra le sue passioni anche la musica: cantava nel prestigioso coro Vocal Skyline di Venezia.
"Medito tutti i giorni - scriveva sui social - pratico yoga, sono vegana e sono ciclista. La bici è la mia più grande passione, mi ha sempre salvata dalle vicissitudini della vita e non potrei mai farne a meno". Margherita aveva lavorato come experience designer nell'albergo Europa Regina e St. Regis di Venezia, dove organizzava i tour per la città per conto della clientela estera.
Il ricordo
"Mancherai tanto, Margherita... Più di quanto le parole riescano a dire" scrive Elena Polin sui social. "Si nasce, si vive e si muore. Per tutti funziona così ma non tutti lasciano un segno nella vita degli altri - scrive l'amico d'infanzia Giuliano Trevisan -. Nei momenti più bui tu c'eri. Sei stata una guerriera, hai lasciato un vuoto nella vita di tanti".
L'ultimo saluto domani alle ore 16 presso la casa funeraria Lucarda a Mira via San Marco 2/a. Dopo la cerimonia si procederà alla cremazione a Spinea. Oggi si potrà portarle un saluto dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 mentre domani dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16. I famigliari di Margherita invitano quanti lo volessero a effettuare una donazione all'associazione Trifoglio Rosa di Mestre APS collegandosi anche al sito Trifogliorosa.it