Marcello Fois ha vinto il Premio Campiello 2026 con "L'immensa distrazione"
Marcello Fois ha vinto il Premio Campiello 2026 con L'immensa distrazione, romanzo che traccia l'affresco di una dinastia del Novecento fondata sulla carne e sulla menzogna. Lo scrittore sardo ha ricevuto la tradizionale "vera da pozzo" sabato sera al Palazzo del cinema del Lido di Venezia, per la prima volta teatro della cerimonia finale del riconoscimento degli industriali veneti.
Come da tradizione, è spettato alla Giuria dei trecento lettori anonimi, composta da persone di età, professione e provenienza geografica diverse, leggere ed esprimere la propria preferenza per uno tra i romanzi della cinquina: un meccanismo adottato sin dalla prima edizione del premio (nel 1963), che ne tutela indipendenza e trasparenza di giudizio. Hanno votato 283 degli aventi diritto, questi i punteggi definitivi:
- Marcello Fois con L'immensa distrazione (Einaudi) - 83 voti
- Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi) - 80 voti
- Elena Varvello con La vita sempre (Ugo Guanga Editore) - 54 voti
- Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli) - 33 voti
- Ermanno Cavazzoni con Storia di un'amicizia (Quodlibet) - 32 voti
“Scrivere questo romanzo - ha dichiarato Fois dopo la proclamazione - è stato come fare un bilancio di tutto, capire da che parte si sta, come si è messi, capire che scrivere è un mestiere difficilissimo, che c'è una differenza tra scrittori e gente che pubblica e che c'è tanto da dire, tanta gratitudine per questo mondo”.
Primo riconoscimento di serata è stato quello alla carriera, assegnato a Domenico Starnone, autore nella sua lunga carriera di una trentina di romanzi e voce tra le più autorevoli della narrativa contemporanea italiana. “l Premio Campiello - recita la motivazione - rende omaggio al suo lungo percorso intellettuale e alla sua curiosa ricerca di nuove strade, spesso geniali, di descrivere e raccontare la vita nella sua normalità piena di paradossi”. Sul palco è salita anche Nadeesha Uyangoda, vincitrice del premio Opere Prima con Acqua sporca (Einaudi).
Al timone della serata conclusiva nel tempio del cinema veneziano cAlessio Viola, giornalista e storico volto Sky, affiancato dall'autrice e performer Arianna Porcelli Safonov. Ospite musicale Margherita Vicario, cantautrice e regista premiata con 3 David di Donatello nel 2025 per il suo film d'esordio Gloria!, mentre Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, nonché componente della giuria dei letterati, ha dato voce ai cinque romanzi finalisti, leggendone alcuni estratti.