Mandello, rissa a colpi di sdraio al lido sul lago: domenica fuori controllo per due gruppi di bagnanti
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Ad affrontarsi e darsele di santa ragione non sono stati i soliti maranza arrivati da Milano e hinterland, né ragazzini stranieri. Eppure, per evitare episodi simili, il sindaco aveva introdotto delle regole

Il lido a Mandello del Lario (Foto archivio)

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Mandello del Lario (Lecco), 27 luglio 2027 – Sdraio che volano, braccia strette attorno al collo, pugni, botte corpo a corpo. Attorno, il panico. Trenta secondi di violenza e di follia cieca che domenica hanno trasformato il lido di Mandello del Lario sul lago di Como in un ring di wrestling.
Calci, pugni e sdraio come arma
Ad affrontarsi e darsele di santa ragione non sono stati i soliti maranza arrivati da Milano e hinterland, né ragazzini stranieri, ma giovani italiani divisi in due gruppi. Forse una parola di troppo, magari un apprezzamento non gradito, o forse un semplice sgarbo nemmeno voluto ed è scoppiato il parapiglia, sotto lo sguardo terrorizzato di altri turisti, compresi bambini, che erano lì solo per godersi una giornata di sole e bagno. Urla, grida, ma soprattutto pugni, calci, placcaggi e anche alcuni sdraio utilizzate come armi, fino a quando non sono intervenuti i bodyguard della security per sedare la rissa.
Le regole anti maranza
A Mandello sono in vigore regole anti-maranza proprio per evitare simili episodi. Il lido comunale è stato dato in gestione a operatori privati. Possono accedervi massimo 500 persone, occorre indossare un braccialetto identificativo dopo essersi registrati online, i minorenni devono essere accompagnati dai genitori e non si possono introdurre cibi e bevande, se non acqua e qualche snack.
“L'obiettivo non è limitare l'accesso al lido, ma garantire che questo spazio possa essere vissuto da tutti in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto reciproco”, aveva spiegato il sindaco Riccardo Fasoli, nell'introdurre le nuove norme.
Serve attenzione alta
Qualcosa evidentemente non ha funzionato, oltre alla testa di chi ha scatenato la rissa. “Trenta secondi non cancellano cinquanta giorni in cui le cose hanno funzionato bene, anzi molto bene – ribadisce tuttavia la bontà dei provvedimenti il sindaco -. Continueremo a lavorare in questa direzione, mantenendo alta l’attenzione affinché il lido resti un luogo sicuro e accogliente per tutti”. Anzi, verrà ulteriormente alzata la guardia, che magari è stata abbassata dopo che sembrava che la situazione sul fronte della sicurezza fosse finalmente sotto controllo. Rispetto al passato le intemperanze sono infatti diminuite.
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