«Mancini ct il trionfo del Circolo Aniene, nasce la Nazionale sezione Roma Nord»: Malagò e il retroscena sulla scelta
«È stato il trionfo della romanità e del circolo Aniene». È questa una delle frasi che, secondo il retroscena, ha iniziato a circolare subito dopo il Consiglio federale che ha ufficializzato la nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale e di Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. Tra i dirigenti del calcio italiano, infatti, c'è chi avrebbe commentato con ironia: «Nasce la Nazionale, sezione Roma Nord», mentre altri avrebbero parlato di una scelta maturata «nel nome dell'amichettismo, del padel e del calcetto».
Il retroscena
La decisione del presidente della FIGC Giovanni Malagò avrebbe provocato, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, un forte malcontento soprattutto tra i club di Serie A, che contestano il metodo con cui è stata presa la scelta. Secondo la ricostruzione, Malagò avrebbe deciso da tempo di puntare su Mancini, senza però coinvolgere preventivamente le componenti federali e i presidenti delle società. I club, che avevano sostenuto la candidatura di Malagò alla guida della Federazione e lavorato per garantirgli il consenso necessario, si aspettavano invece di poter partecipare a una decisione considerata strategica per il futuro della Nazionale.
La rabbia dei club di serie A
Nei giorni precedenti, inoltre, molti presidenti avevano individuato in Antonio Conte il profilo ideale per il rilancio dell'Italia, arrivando anche a manifestare la disponibilità a contribuire economicamente al suo ingaggio. Durante il Consiglio federale il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, avrebbe espresso le proprie perplessità, non tanto sul valore tecnico di Mancini, quanto sull'assenza di un confronto preventivo. Malagò avrebbe motivato la scelta con l'esigenza di chiudere rapidamente la partita del commissario tecnico dopo il tempo perso inseguendo altre candidature.
Al termine della riunione la Lega Serie A ha comunque scelto di fare un passo verso la distensione, diffondendo una nota ufficiale nella quale ha augurato buon lavoro a Mancini e Ranieri e invitato tutto il movimento a guardare avanti con spirito di collaborazione, pur senza nascondere il malcontento per quanto accaduto.
Secondo il retroscena, nelle ore precedenti al Consiglio alcuni presidenti si sarebbero confrontati con toni molto duri, arrivando perfino a ipotizzare una futura sfiducia nei confronti di Malagò qualora il rapporto con i club dovesse continuare a deteriorarsi. A rendere ancora più delicato il momento contribuisce anche il fascicolo aperto dalla Procura federale, su segnalazione della Procura del Coni, per verificare la regolarità della documentazione presentata da Malagò in occasione della candidatura alla presidenza della FIGC. Una vicenda che rischia di aumentare ulteriormente la pressione sul nuovo numero uno del calcio italiano.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 29 luglio 2026, 08:11
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