Maltrattamenti in casa. Anziani ricattati dalla figlia. Minacce per ottenere soldi
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L’intervento dei carabinieri dopo mesi ha messo fine alla spirale di violenza. La 52enne è stata arrestata: accusata di atti persecutori, rapina ed estorsioni.

I carabinieri sono intervenuti arrestando la 52enne

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Hanno vissuto probabilmente a lungo nel terrore; con la paura che proprio la figlia, colei che avrebbe dovuto accudirli, facesse loro seriamente del male. Questa volta però, nel corso dell’ennesima aggressione, i carabinieri sono intervenuti immediatamente ponendo fine alla spirale di violenza e arrestando la responsabile.
In manette, lo scorso mercoledì è finita una 52enne arrestata in flagranza di reato per il reato continuato di atti persecutori aggravati, estorsioni e rapina nei confronti dei genitori ultrasettantacinquenni. La vicenda trae origine proprio da una segnalazione arrivata al 112 e dall’intervento della pattuglia dei carabinieri nell’abitazione della famiglia.
Una volta entrati, i militari hanno constatato che l’indagata, in evidente stato di alterazione, stava reiterando – anche in loro presenza – pesanti minacce e richieste di denaro nei confronti degli anziani genitori. Soldi che, probabilmente, avrebbe utilizzato per l’acquisto di sostanze o alcolici.
I carabinieri hanno ascoltato i due anziani, terrorizzati, ricostruendo a fronte delle sofferte parole dei coniugi un contesto di maltrattamenti e vessazioni che si protraeva da due anni circa nei confronti delle vittime. Violenze che il padre aveva denunciato anche in altre occasioni, quando le forze dell’ordine erano intervenute proprio a fronte delle vessazioni subite dagli anziani pensionati.
Da tempo, infatti, l’indagata aveva generato un clima di terrore tra le mura domestiche, danneggiando gli arredi e le porte dell’abitazione, rubando gli effetti personali dei genitori per poi pretendere somme di denaro per la relativa restituzione. Vere e proprie estorsioni per ottenere denaro, messe in atto anche brandendo oggetti atti ad offendere e quindi minacciando i genitori di far loro del male. Per tale motivo, le vittime erano state spesso costrette a barricarsi nella loro camera da letto oppure a cercare rifugio presso familiari, abitanti in altri comuni della provincia modenese.
I militari hanno quindi arrestato l’indagata in flagranza di reato e venerdì mattina, in sede di udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto, disponendo per la donna la misura cautelare della custodia in carcere.
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