Maltempo, summit dal prefetto: “Le devastazioni sono ingenti”. Chiesto lo stato di crisi regionale
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I sindaci riuniti a palazzo Giulio d’Este. La conta dei danni è ancora in corso, campagne ko. C’è tempo fino a domani per inviare le segnalazioni in vista del provvedimento del presidente

Un albero caduto in seguito al maltempo dei giorni scorsi

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Ferrara, 23 luglio 2026 – Il giorno dopo la terza devastante ondata di maltempo che ha flagellato la provincia, si leva l’appello dei sindaci per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La conta dei danni, iniziata mercoledì e mai realmente conclusa, è ancora in corso. Le premesse non fanno però ben sperare. Tra case, imprese e coltivazioni, le conseguenze appaiono pesantissime. Un primo punto della situazione è stato tracciato ieri mattina in prefettura, dove si è tenuto un incontro con i sindaci del territorio presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello. Alla riunione hanno preso parte anche i dirigenti dei vigili del fuoco, i rappresentanti dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile e i responsabili territoriali di E-Distribuzione (gruppo Enel).
L’incontro è iniziato con una prima mappatura dei danni, in particolare del fortunale che ha interessato il territorio all’ora di pranzo di martedì, tra vento, pioggia e violente grandinate. Le zone più colpite sono state l’Alto Ferrarese (Vigarano in primis) e la zona sud della città. Per quanto riguarda l’Alto Ferrarese, come spiega una nota diramata dalla prefettura, “il territorio ha subito devastazioni ingenti. Si registrano gravi danni strutturali, tra cui coperture ed elementi isolanti di complessi commerciali e industriali completamente divelti dal vento (tra cui Dondi Arredamenti e il locale Gnam, ndr), lamiere cadute su auto in sosta, danni a edifici pubblici e ad alcune cabine elettriche a causa di alberi sradicati.
Allagamenti, strade bloccate e impianti danneggiati
È stato attivato il Centro Operativo Comunale per la gestione dell’emergenza”. Sono stati attivati altri Coc anche nei Comuni di Cento, Riva del Po e Comacchio, già a seguito del fortunale del 15 luglio. Per quanto riguarda invece il capoluogo, si parla di “danni marcati nella zona meridionale del capoluogo e nelle frazioni di Porotto, San Martino, Torre Fossa, Uccellino e Fossanova San Marco”. Molteplici strade “sono rimaste bloccate per la caduta di decine di alberi e aste alberate, causando rallentamenti alla viabilità e guasti ai passaggi a livello”. Si segnalano inoltre “allagamenti in attività commerciali, in particolare lungo via Bologna, strutture pubbliche e private, oltre a temporanee interruzioni nell’erogazione di energia elettrica”. A Porotto il vento ha danneggiato il campo sportivo e alcuni impianti della X Martiri. Altro fronte è quello delle campagne. Qui le conseguenze sono da bollettino di guerra. La stessa prefettura parla infatti di “bilancio catastrofico. Le grandinate e il vento – si legge nella nota – hanno raso al suolo ettari di frutteti, coltivazioni di mais, soia, riso, pomodori e angurie, compromettendo irrimediabilmente la stagione produttiva”.

I danni allo showroom di Dondi Arredamenti
Chiesto lo stato di crisi regionale
Il primo passo verso la ripartenza è quindi la richiesta di avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. A tal proposito, nel corso del tavolo, i rappresentanti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile hanno comunicato di aver già inviato una nota formale via e-mail a tutte le amministrazioni della provincia. Nella comunicazione viene richiesto di effettuare con “massima urgenza” una ricognizione di tutti i danni verificatisi al comparto pubblico a seguito del maltempo del 15 e del 21 luglio. I dati e le schede di rilevamento dovranno essere trasmessi alla Regione entro le 11 di domani. Le strutture regionali provvederanno a raccogliere tutte le segnalazioni nel corso del fine settimana, attività propedeutica all’emanazione della dichiarazione dello Stato di Crisi da parte del presidente della Regione. Un appello in questo senso arriva anche da Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia in viale Aldo Moro. “La Regione si attivi immediatamente per il riconoscimento dello stato di emergenza dopo le violente grandinate e gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito le province di Modena e Ferrara – ha dichiarato –. Per questo ho presentato un’interrogazione alla giunta regionale chiedendo una rapida ricognizione dei danni e l’attivazione di tutte le misure di sostegno previste”.
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