Maltempo oggi in Emilia Romagna e Marche: aereo precipita per il vento forte a San Marino, nubifragio e danni all’ospedale a Jesi

San Marino, 25 agosto 2026 – Momenti di apprensione in mattinata all’aviosuperficie di Torraccia, a San Marino. Un biposto Tecnam P2008 della scuola Eagles Aviation Academy di Fano è finito fuori pista durante la manovra di rientro.

A bordo dell’aereo l’istruttore e l’allievo

A bordo viaggiavano un istruttore e il suo allievo: per entrambi, fortunatamente, solo un grande spavento e nessuna ferita grave.

Immediato l'intervento del 118 e della Polizia Civile per i soccorsi e i primi rilievi.

Aviosuperficie  di Torraccia un ultraggero con a bordo un istruttore ed un aliveo di Fano,decollano dalla pista e si schinatano contro le arvure.Ph©FPF/Filippo Pruccoli

L'incidente aereo all'aviosuperficie di Torraccia (foto Pruccoli)

Una raffica di vento improvvisa ha tradito il biposto

A tradire il velivolo potrebbe essere stata una raffica improvvisa: diversi testimoni segnalano infatti raffiche intense di vento nella zona, dove era attiva un'allerta meteo gialla.

Spetterà ora agli accertamenti delle autorità chiarire l'esatta dinamica dei fatti e valutare le condizioni di sicurezza del volo.

La furia del temporale spezza un platano di grosse dimensioni a Bologna

A Bologna, nel quartiere Bolognina, un grande platano si è spezzato sotto la furia del temporale di questa notte. Il fusto dell’albero - per il quale il Comitato Besta e altre realtà ambientaliste si erano battute bloccandone l’abbattimento, previsto dal Comune per “pericolosità estrema” dell’esemplare - ha ceduto a vento e pioggia, facendo precipitare chioma e alberi all’interno del giardino della scuola elementare Casaralta, rimanendo in bilico sulla rete che delimita il cortile.

Una tragedia sfiorata. Il Comune di Bologna ha commentato l'accaduto segnalando: “Il rischio che avevamo segnalato era concreto. Non si può impedire che si proceda alla messa in sicurezza senza assumersi anche la responsabilità di ciò che può accadere”.

A Forlì una città sfregiata dal maltempo

Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha chiesto ufficialmente alla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento dello stato di emergenza. La richiesta nasce a seguito del devastante tornado di venerdì, che ha colpito la città con raffiche di vento fino a 120 km/h. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la tempesta ha spazzato via alberi e coltivazioni, causando ingenti danni. L'attivazione delle procedure della Protezione Civile è fondamentale per sbloccare i contributi e i ristori a favore di cittadini e Comune.

Maltempo oggi in Emilia Romagna e Marche: aereo precipita per il vento forte a San Marino, nubifragio e danni all’ospedale a Jesi

Una prima stima provvisoria indica centinaia di migliaia di euro solo per gli interventi di somma urgenza. Gran parte dei danni riguarda il patrimonio arboreo: il Parco della Resistenza è irriconoscibile e rimarrà chiuso per settimane, ha detto il sindaco. Numerosi giardini pubblici risultano seriamente compromessi e tonnellate di detriti occupano ancora strade e marciapiedi. Risultano fortemente sfigurati anche l'impianto Gotti e il polisportivo di Vecchiazzano. Infine, la conta dei danni si estende alle abitazioni private, alle attività produttive e al settore agricolo.

Nubifragio provoca danni all’ospedale nell’Anconetano

Un violento nubifragio si è abbattuto questa mattina attorno alle 10 su Jesi e l'intera Vallesina, provocando estesi allagamenti lungo l'asse stradale che collega Fabriano e Jesi. Allagamenti anche nella città della carta. La bomba d'acqua, accompagnata da fulmini e tuoni, ha causato pesanti disagi lungo la superstrada, dove si sono formate lunghe code e riscontrate vivaci proteste da parte degli automobilisti e degli autotrasportatori costretti a procedere tra enormi ristagni idrici e in condizioni d'asfalto particolarmente critiche. Situazione difficile per la rete viaria urbana di Jesi, con strade trasformate in torrenti e condizionate dalla caduta di rami, come in viale della Vittoria nei pressi dell'ex ospedale.

Acqua all'ospedale Carlo Urbani

Acqua all'ospedale Carlo Urbani

Risultano allagati e a tratti impraticabili viale del Lavoro, via San Giuseppe all'altezza del ponte sul Granita e l'intersezione con via Marche. La pioggia si è riversata anche in garage e locali al piano terra. La criticità maggiore si registra tuttavia all'ospedale Carlo Urbani di Jesi, dove la pioggia torrenziale è penetrata all'interno della struttura sanitaria invadendo i corridoi del terzo livello e vari reparti, tra cui Ostetricia, riproponendo il problema delle infiltrazioni idriche.

Bomba d’acqua e allagamenti nel Fermano

Un acquazzone di notevole portata si è letteralmente rovesciato, oggi, su Porto Sant’Elpidio, provocando una serie di disagi per contenere i quali sono dovuti intervenire 4 squadre dei vigili del fuoco, la protezione civile locale e in supporto è prontamente arrivata anche quella regionale, oltre a polizia locale per cercare di gestire un traffico finito sott’acqua sia lungo la Statale che in molte vie cittadine. “Si sono allagati tutti i sottopassi ferroviari – fa sapere il vicesindaco Andrea Balestrieri che ha prontamente attivato il Coc – tranne quello di via Pesaro. Nel sottopasso di via Canada ha perfettamente funzionato il sistema di allerta con l’attivazione del semaforo per vietare il transito nel punto critico, ma gli automobilisti si sono comunque avventurati ad attraversare, restando bloccati e rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco”.

Il vicesindaco di Porto San’Elpidio: “I vigili del fuoco stanno cercando di far defluire l’acqua”

Oltre 30 le segnalazioni arrivate al numero della Protezione Civile, immediatamente comunicato attraverso i social, per situazioni di allagamento sia lungo diversi tratti della Statale “e considerato l’orario in cui si è verificato il rovescio, è immaginabile la situazione di caos e difficoltà che si è inevitabilmente creata” commenta Balestrieri, ma sono finite sott’acqua anche via Marina (alla Faleriense), via San Francesco d’Assisi, via XX Settembre, vis Cilea, via 2 giugno e altre ancora, insieme a diversi scantinati e piani terra delle abitazioni allagati.

“Dalle 13,30 – aggiorna il vicesindaco – i vigili del fuoco stanno cercando di far defluire l’acqua e la situazione sta piano piano tornando alla normalità. Il sistema fognario finché ha potuto ha retto, ma la quantità d’acqua è stata davvero enorme”.

Soliti allagamenti e disagi anche a Casette d’Ete di Sant’Elpidio a Mare dove le fogne non hanno retto alla quantità d’acqua e così, ancora una volta, scantinati delle abitazioni adiacenti sono stati allagati, così come si sono ripetute situazioni di allagamenti in via La Masa: tutte criticità già ampiamente segnalate e note all’amministrazione.