Malore durante l’escursione in montagna: muore Gianfranco Schiavi, papà del consigliere regionale Michele - Bergamonews

3 agosto 2026 | 07:15

Malore durante l’escursione in montagna: muore Gianfranco Schiavi, papà del consigliere regionale Michele

Gianfranco Schiavi

Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico del pronto soccorso, per il 57enne non c’è stato nulla da fare

Tragedia nel pomeriggio di domenica 2 agosto sul Monte Guglielmo, nel Bresciano, dove Gianfranco Schiavi, 57 anni, ha perso la vita dopo essere stato colto da un improvviso malore durante un’escursione in compagnia della moglie Ornella Brasi. La scomparsa di Gianfranco Schiavi lascia nel dolore anche i figli: Michele, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Stefania e Valeria.

Gianfranco con la moglie Ornella aveva deciso di raggiungere il rifugio Almici, a quota 1.865 metri. L’escursione si stava svolgendo regolarmente quando, poco prima delle 14, Schiavi ha iniziato ad accusare un forte affanno, fermandosi lungo il percorso. Nel giro di pochi minuti le sue condizioni si sono aggravate, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi.

L’allarme è scattato prima delle 14.10. Sul posto sono stati mobilitati i tecnici della stazione di Breno del Soccorso Alpino, mentre l’elisoccorso decollato da Como ha raggiunto direttamente il rifugio Almici. I sanitari hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e, dopo le prime manovre di emergenza, hanno disposto il trasporto in codice rosso all’ospedale Poliambulanza di Brescia.

Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico del pronto soccorso, per il 57enne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato poco dopo il ricovero. La famiglia ha espresso il consenso al prelievo delle cornee per la donazione degli organi. Al termine della procedura, la salma farà rientro nell’abitazione di famiglia a Onore.
La notizia della scomparsa di Gianfranco Schiavi ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Onore e in tutta la Val Seriana, oltre che nel mondo istituzionale, dove numerosi messaggi di vicinanza sono stati rivolti alla famiglia.