Maleducati al volante, raffica di sanzioni  - L'Unione Sarda.it

Selargius.

10 ottobre 2026 alle 00:39

Oltre cento verbali al mese per sosta sui marciapiedi o sulle piste ciclabili 

Non solo sosta selvaggia. A Selargius il problema è più ampio e si chiama maleducazione al volante: auto sui marciapiedi, lungo le piste ciclabili, negli stalli riservati ai disabili.

Lo conferma la raffica di sanzioni fioccate sinora, oltre cento in media ogni mese, molte di più rispetto al 2025. L’unica nota positiva: la riduzione delle multe nel semaforo di via Trieste - da 500 a 200 - dove da oltre dieci anni l’occhio elettronico all’incrocio con via Parigi e via Allende “punisce” chi brucia il rosso.

I dati e la mappa

Da gennaio a oggi la Polizia locale ha verbalizzato 969 multe. Più della metà - circa 500 - sono verbali per sosta sul marciapiede. Seguono il parcheggio negli spazi riservati alle persone con disabilità, in prossimità degli incroci, in doppia fila, davanti alle scuole negli orari di ingresso e uscita. E poi c’è la cattiva abitudine diventata una tendenza: lasciare l’auto nei percorsi dedicati alle biciclette.La mappa della sosta selvaggia è ampia. A Su Planu, teatro dell'ultima raffica di pochi giorni fa, i punti neri sono tre: «Via Ariosto, via Metastasio e piazza Boiardo sono le zone dove facciamo più interventi», spiega il comandante della Polizia locale Marco Cantori. In centro la maglia nera va a via Istria, seguita da via Milazzo, via San Martino, via Sant’Olimpia, via Crimea, via Curtatone, per citare alcune delle vie dove si concentra il fenomeno.Il bilancio delle multe del 2025 riportava poco più di 700 multe, oltre 200 in meno rispetto a quest’anno. «Abbiamo dedicato un po’ più di tempo a questo tipo di controlli», ammette Cantori, che opera con pattuglie, a piedi e con mezzo dotato di lettore targhe per rilevare sosta irregolare e veicoli senza assicurazione e revisione.

Il nodo “culturale”

Ma il nodo, per Cantori, resta culturale: «Il problema è sempre lo stesso: la maleducazione. Se contiamo venti auto che passano in via Roma, quanti ne vediamo col cellulare in mano? La maggior parte. Quanti bambini senza cintura o seggiolino? Per non parlare dei monopattino senza targa, assicurazione, casco».

L’assessore alla Viabilità Giuliano Palmieri interviene per chiarire la filosofia dell'azione amministrativa: «Il nostro intento non è fare cassa né la punizione fine a sé stessa, le sanzioni sono l’ultima ratio», spiega. «Quello che vogliamo è educare gli automobilisti al rispetto delle regole in strada. Un marciapiede occupato è un pedone, un anziano, una mamma con passeggino costretta a scendere in carreggiata. Vogliamo diffondere buoni comportamenti, non contare verbali, e per questo stiamo studiando un percorso di educazione stradale da affiancare ai controlli».

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