Mainor, lo storico ristorante abbassa la serranda. Lo chef Elia Soldera: «Vado in Francia per iniziare un nuovo capitolo della mia vita»
VITTORIO VENETO - Da Fregona a Vittorio Veneto e, ora, in Francia. Nuovi progetti professionali per lo chef vittoriese Elia Soldera che ha annunciato la chiusura, a fine ottobre, del suo ristorante Mainor ospitato da tre anni all'interno delle mura dell'hotel Calvi, a Porta Cadore, e avviato otto anni fa a Fregona, nella cornice del borgo di Sonego.
Un ristorante di cucina contemporanea che andava a gonfie vele, ma Soldera ha deciso di trasferirsi in Francia per realizzare un altro suo sogno professionale e dedicarsi alla panificazione che negli ultimi tempi lo ha molto incuriosito. Dopo gli studi e prima di aprire il suo ristorante, Solderà aveva già avuto delle esperienze lavorative all'estero.
La decisione
«Dopo otto anni di attività ho deciso di concludere questo percorso e di iniziare un nuovo capitolo nella mia vita. Qualche tempo fa - racconta Elia Soldera - ho scoperto l'arte bianca, il pane, la panificazione e i grandi lievitati e mi sono molto appassionato. Questo è uno dei principali motivi per il quale ho deciso di concludere il percorso qui a Vittorio Veneto, al Mainor, e di iniziarne un nuovo. Il 31 ottobre sarà la data finale, ma da qui ad allora ci saranno ancora tante serate da condividere insieme. Grazie di cuore da parte di tutto il team per l'affetto e la fiducia che ci avete dimostrato in questi anni».
In questi otto anni di Mainor, lo chef Elia Soldera ha proposto una cucina che si spoglia delle convenzioni, che racconta i sapori del territorio e del mondo, facendo incontrare tradizione e innovazione. Attenzione al dettaglio, cura, passione sono da sempre gli ingredienti che contraddistinguono ogni piatto di questo chef e del suo team. Obiettivo è sempre creare delle emozioni attraverso il gusto, così da trasformare la cena in un'esperienza culinaria da vivere. Molti piatti uniscono sapori veneti a quelli mondiali, seguendo sempre la stagionalità dei prodotti. All'hotel Calvi Soldera cura anche un piccolo orto, i cui frutti diventano i protagonisti dei suoi piatti, dall'antipasto al dolce. «Spiace - commentano i titolari dell'hotel Calvi -, noi eravamo contentissimi della collaborazione con chef Elia Soldera e pure i clienti lo erano».
Le valutazioni
Per la storica attività ricettiva, avviata nel 1912 dal bisnonno dell'attuale gestore, si trattava del primo ristorante interno, un'attività di alta gamma che ben si sposa con il contesto ricettivo e i suoi ospiti. La proprietà si prenderà del tempo, dopo il 31 ottobre ultimo giorno di apertura del ristorante Mainor, per valutare e decidere sull'eventuale proseguo di un'attività ristorativa all'interno della struttura alberghiera di via Calvi.