M5S, Conte: no ad armi e riarmo. E rilancia la svolta negoziale sull’Ucraina: «Gli europei ci appoggeranno»

«Mi sembra che emerga un mandato chiaro e ben preciso, dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. Le armi allontanano la pace». Ad affermarlo è il presidente M5S Giuseppe Conte dal palco di Nova (il percorso partecipativo per proporre un programma all’alleanza di centrosinistra). «C’è la necessità di investire dove davvero ci sono i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, no a una economia di guerra, no al riarmo - aggiunge -. Nel momento di massima sofferenza del Paese abbiamo creato i presupposti per costruire insieme cantieri di speranza, asili nido, scuole, per rafforzare la ricerca, le università l’innovazione, non per cantieri di guerra e arsenali pieni di armi».

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La svolta negoziale sull’Ucraina

«Sulla costruzione di percorsi di pace e di sicurezza vera, cioè la sicurezza cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli», ha rilanciato il leader M5S. «C’è tutta la popolazione europea che sono sicuro ci appoggerà. E in ogni caso se Italia sarà capofila e protagonista di questa svolta, saremo contagiosi, perché quando hai coraggio e visione chiara sai essere contagioso», anche perché «la scommessa militare l’abbiamo vista per 4 anni e mezzo. Oggi occorre qualcuno che abbia la determinazione di dare un valore aggiunto alla svolta negoziale».

Nel primo Cdm abrogazione delle misure anti dissenso

In caso di vittoria del centrosinistra Conte fissa l’agenda delle priorità: «Il primo Cdm dev’essere nella direzione molto semplice: abrogare le misure sulla giustizia e sulla sicurezza che reprimono il dissenso politico».

Il messaggio a Di Battista: torna presto con noi

Il leader M5S ha dedicato un pensiero ad Alessandro Di Battista, dopo i suoi problemi di salute: «Visto che parliamo di una comunità, lasciatemi sollecitare un grande abbraccio a un compagno di questa comunità: Alessandro Di Battista, Dibba per noi. Siamo con te Ale. Torna con noi, abbiamo ancora tante battaglie che ci accomunano, fai presto».

Ripartire da Milano come comunità forte

«Grazie perché questo percorso lo avete fatto voi, è stato fatto insieme da 17mila partecipanti, 2mila tavoli di lavoro, 105 punti di incontro che sono state piazze di dialogo e democrazia, e vorrei sottolineare che non c’erano solo gli iscritti ma quasi la metà erano non iscritti, ringraziamo anche loro», ha sottolineato ancora Conte, che ha aggiunto: «È una comunità che si è allargata questa e da cui arriva chiara indicazione, volete decidere, e leggendo le proposte volete cambiare, trasformare finalmente questo Paese».